L’incubo di una gigantesca valanga

L’evidente «solco» su un fronte nevoso lungo circa cento metri
L’evidente «solco» su un fronte nevoso lungo circa cento metri

Una gigantesca valanga incombe sul versante a monte di Zone, con un fronte nevoso di oltre cento metri di lunghezza che appare solcato da un profondo «taglio» e sembra pronto a staccarsi. L'ALLERTA è massima, anche se la zona, una parete scoscesa sotto l'area del redentore, sulla cima del monte Guglielmo in territorio di Zone, è ben lontana dalle malghe e dal rifugio Almici, distante diverse centinaia di metri. La spaccatura, ben visibile anche attraverso le webcam dell'associazione Meteopassione, posizionate in zona, secondo gli esperti nivologi è legata a quello che in gergo viene definito «movimento lento». La neve in quel punto raggiunge il metro e mezzo di altezza e tende a scivolare in blocco, in modo lento, sul fondo erboso, ma il fenomeno non è imputabile agli sci alpinisti che quotidianamente (come si può osservare anche nella fotografia) percorrono il fianco della montagna. IL PERICOLO, oltre al rischio di un distacco che provocherebbe una valanga non controllabile, e che con tutta probabilità andrebbe a dissolversi nell’ampio spazio sottostante e ad infrangersi sul bosco di conifere sottostante, è che qualche appassionato scialpinista o qualche escursionista possa rimanerne vittima transitando malauguratamente da quelle parti. L'attenzione quindi deve essere massima, per chi sceglie di percorrere la zona. Un esperto sportivo può facilmente individuare, e quindi evitare, la frattura: decisamente meno saggio sarebbe l'avvicinarsi, sciare al di sotto oppure nella parte superiore, provocando carichi che potrebbero rivelarsi fatali. Ovviamente la situazione è monitorata e tenuta sotto controllo dagli esperti, e nelle prossime ore potrebbe risolversi in modo autonomo. Le precipitazioni nevose, abbondanti, si sono abbattute sulla zona anche nei giorni scorsi, ma le temperature sono in rialzo rispetto alla settimana passata. Il monte Guglielmo è meta di tanti appassionati di sport estremi, ma serve prudenza nel praticarli: non meno di una settimana fa uno snowboarder, durante la discesa verso Zone, è caduto in un canalone, ed è stato necessario l'intervento dell'elisoccorso notturno per individuarlo e recuperarlo. Fortunatamente, nessun danno è stato riportato dalla persona coinvolta, ma il dispiegamento di forze per l'azione di recupero ha fatto discutere in molti. •

Alessandro Romele