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Da Manerbio a Cologne per smaltire scarti edili, flotta di droni scopre una discarica abusiva

Operazione della Polizia locale del Montorfano: in arrivo multe per 26 mila euro
Un’immagine dall’alto del cumulo di rifiuti scoperto dalle indagini della Polizia locale del Montorfano
Un’immagine dall’alto del cumulo di rifiuti scoperto dalle indagini della Polizia locale del Montorfano
Un’immagine dall’alto del cumulo di rifiuti scoperto dalle indagini della Polizia locale del Montorfano
Un’immagine dall’alto del cumulo di rifiuti scoperto dalle indagini della Polizia locale del Montorfano

Da sei mesi facevano la spola tra la Bassa e la Franciacorta per smaltire in modo abusivo rifiuti edilizi. Il traffico è stato stroncato dalla Polizia locale del Monte Orfano. Guidati dal comandante Luca Leone il pool di agenti specializzati in reati ambientali, dopo aver localizzato la discarica illegale a Cologne sono risaliti a quattro imprenditori di imprese responsabili del conferimento illegale di scarti. Nella prima fase dell’indagine è stata impiegata una flotta di droni che attraverso ricognizioni aeree ha consentito di definire il perimetro dello smaltimento abusivo localizzato in un’area di 200 metri di macchia boschiva alle porte di Cologne. Nel sito erano abbandonati cumuli di macerie, frammenti di tegole, cemento sgretolato e lastre in fibrocemento. Nella stessa zona erano stati gettati contenitori di plastica, pneumatici, legna di scarto e sacchi di segatura, materiale ferroso e indifferenziato di varia tipologia. Sono in corso accertamenti per scongiurare la presenza di materiali pericolosi e l'assenza di contaminazione del suolo e delle falde.

L’impiego dei droni  è stato strategico nell’operazione condotta a Cologne
L’impiego dei droni è stato strategico nell’operazione condotta a Cologne

La Polizia locale con appostamenti e analisi di una serie indizi che hanno consentito di tracciare la provenienza degli scarti, sono risaliti a un’impresa di Manerbio che si occupa di costruzioni edili. L’azienda per smaltire i propri scarti, aveva incaricato una società specializzata di Bergamo. Quest’ultima, aveva però affidato lo smaltimento del materiale a compiacenti collaboratori dell'azienda, che a quanto pare, invece di procedere secondo legge, hanno depositato per più volte, cumuli di scorie tra le campagne di Cologne. Un sistema che consentiva di azzerare gli onerosi costi di smaltimento secondo le norme a discapito dell’ambiente. Il punto di svolta è arrivato nel momento in cui l'esecutore materiale degli abbandoni, un cinquantenne che opera da anni nel settore dell'edilizia, è stato sorpreso dalla Polizia locale mentre con il consenso del proprietario dei terreni si sbarazzava di un carico di macerie.

Le quattro persone indagate sono state denunciate alla procura di Brescia, tra le quali anche i legali rappresentanti delle due aziende. Le imprese rischiano sanzioni fino a 26 mila euro. L’indagine ha avuto un’appendice surreale: il responsabile dei trasporti dei rifiuti invitato al comando si è presentato in caserma con il camion carico pieno di macerie edili che evidentemente avrebbe dovuto abbandonare in modo abusivo, concluse le pratiche con la Polizia locale. Colto nuovamente in flagranza, non è stato in grado di mostrare la provenienza dei rifiuti. La sua posizione giudiziaria si è dunque aggravata.•.