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22.02.2020 Tags: Chiari

La tangenziale «fantasma» diventa realtà

La «tangenzialina» incompiuta: ora potrà essere completata
La «tangenzialina» incompiuta: ora potrà essere completata

Doveva essere la bretella del polo logistico Sma Auchan di Chiari, la cosiddetta «tangenzialina» di Chiari verso Castelcovati. Arriva dopo dieci anni di attesa, proprio mentre il polo logistico passa di mano e lascia a Conad una partita spinosa dal punto di vista della salvaguardia dei posti di lavoro e del futuro stesso della struttura. MA LA NOTIZIA è che la bretella fantasma, mai completata, mai munita di segnaletica e mai collaudata, proprio adesso arriverà al traguardo grazie a 500 mila euro stanzianti dalla Provincia. Una storia surreale, visto che questa strada è trafficata da anni ma senza autorizzazioni. Per questo il Comune di Chiari ha deciso di correre ai ripari con un forcing durato anni nei confronti della Provincia. Siamo tra la Sp 72 di Chiari e la sp17 di Castelcovati: la bretella stradale andrà a completare il collegamento tra la principale arteria di ingresso a sud di Chiari e la zona nord di Castelcovati, intercettando anche la rotatoria all’altezza del casello della Brebemi, presente sul territorio clarense. L’attuale Giunta di Chiari è in realtà vittima di questo progetto ereditato da una gestione espansiva di alcuni anni fa: si trovava sul proprio territorio una infrastruttura mai completata che avrebbe dovuto essere finanziata dagli oneri dell’Area Vasta, che in realtà non è mai stata ultimata. Di qui le critiche del sindaco Massimo Vizzardi. «La Giunta - fanno sapere dagli uffici comunali - ha approvato il progetto preliminare, così da avviarne concretamente la realizzazione. La bretella, nel frattempo, è stata interamente finanziata dalla Provincia di Brescia». INFATTI, il completamento della bretella fa parte degli accordi perfezionati nell’anno 2015 tra i Comuni di Chiari, Castelcovati e Urago d’Oglio, e la Provincia per l’Area Vasta. I lavori saranno preceduti dal completamento delle attività di progettazione definitive ed esecutive e dalla procedura di esproprio delle aree necessarie. I lavori dovrebbero iniziare nel 2021 e terminare nel 2022. Le spese sono complessivamente stimate in 500 mila euro, di cui 238 mila euro per lavori e 186 mila per l’acquisizione dei terreni tramite esproprio. •

Massimiliano Magli
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