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26.05.2020 Tags: Iseo

Movida e follia, insulti e minacce agli agenti

Momenti di alta tensione a Iseo tra forze dell’ordine e alcuni «turisti»
Momenti di alta tensione a Iseo tra forze dell’ordine e alcuni «turisti»

Insulti pesanti, sessisti, ingiurie rivolte agli agenti della Polizia locale, colpevoli, si fa per dire, di avere scattato alcune fotografie alle motociclette posteggiate in divieto di sosta, con l’obiettivo di documentare la situazione per poi eventualmente poter prendere provvedimenti. È SUCCESSO a Iseo, in via della Repubblica gremita di gente nel pomeriggio di domenica: nel mirino dei maleducati - non si tratterebbe di cittadini iseani ma di «forestieri» - sono finiti due agenti della locale, tra cui la Vccecomandante Silvia Custodi, e anche una pattuglia dei carabinieri giunti in un secondo momento a supporto, circondati e minacciati da un drappello di turisti che hanno pensato, per un attimo, che la strada fosse di loro esclusiva proprietà. Il primo cittadino Marco Ghitti ha contattato la prefettura, a cui ha esposto i fatti. Questa mattina, la questione Iseo verrà discussa e chiarita: «Ho sentito in via telefonica il vice prefetto - ha spiegato il primo cittadino Marco Ghitti – e ho chiesto, in sostanza, un aiuto. Con il personale a nostra disposizione, non ce la facciamo a gestire determinate situazioni. Iseo domenica è stato letteralmente preso d'assalto: una buona cosa, significa che il turismo sta tornando e che la gente ha voglia di tornare alla normalità. Ci sono però una serie di regole da rispettare e da seguire, ma con un manipolo di agenti è difficile». ISEO aveva preparato al meglio il piano sicurezza in vista della movìda del sabato sera: «Non abbasseremo la guardia - dichiara il sindaco -ma chiediamo a tutti di rispettare gli iseani e soprattutto il Corpo di Polizia. Quello che è successo è inconcepibile». In accordo con Ghitti, anche il gruppo consiliare Progetto Iseo: «Riteniamo vergognoso ciò che è accaduto in pieno centro - ha sottolineato Pieranna Faita - e siamo vicini alla Polizia: non è possibile svolgere il proprio lavoro e per questo essere coperti di insulti, anche di stampo sessista. La nostra solidarietà va a tutti quelli che stanno lavorando in condizioni difficili e in organico ridotto». La Polizia municipale e i carabinieri che sono stati ingiuriati si riservano ora azioni legali nei confronti degli aggressori. •

Alessandro Romele
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