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29.11.2020 Tags: Chiari

Nel cuore verde dell’«Einaudi» c’è posto anche per un vigneto

Progetti ambiziosi per lo storico istituto tecnico Einaudi di Chiari che punta molto sull’indirizzo agrario
Progetti ambiziosi per lo storico istituto tecnico Einaudi di Chiari che punta molto sull’indirizzo agrario

Un vigneto urbano a scuola. È il sogno che l’istituto superiore Einaudi di Chiari vedrà presto avverarsi, ben 10mila metri quadrati vitati al confine con la prestigiosa terra del Franciacorta. Il tutto grazie a una concessione in comodato gratuito da parte del Comune di un terreno che fu proprietà del demanio (ex Poligono di tiro). Un’area che il Comune aveva strappato, oltre dieci anni fa, a una speculazione privata con un contenzioso davanti al Tar per vantare un diritto di prelazione nell’acquisto. NEL FRATTEMPO una legge obbligò il demanio a cedere gratuitamente le aree inutilizzate ai Comuni. E Chiari incassò così gratuitamente un’area che l’anno prossimo diventerà il più grande vigneto di Chiari a servizio dell’indirizzo di agraria. Un ettaro rispetto ai quattro della storico vigneto urbano della Pusterla, fino al 1995 gestito dalla Pastori, la scuola agraria per antonomasia nella nostra provincia, ma comunque una superficie più che sufficiente per i laboratori sul campo e, chissà, magari per produrre anche vino da commercializzare in piccole quantità. Sull’area in comodato il Comune con l’istituto ha concordato anche uno spazio coperto come rimessaggio attrezzi a cui l’Amministrazione ha destinato i 230 mila euro di oneri incassati da Terna come oneri per il passaggio di elettrodotti. Tra i progetti già finanziati anche la realizzazione di una cantina, inserita in un piano di ampliamento che consentirà all’Einaudi di diventare il polo scolastico più grande e attrattivo della provincia. Dalla Provincia di Brescia è arrivata la comunicazione che la scuola riceverà in un solo pacchetto oltre 3 milioni di euro inizialmente ipotizzati in due stralci (cantieri nel 2021). Il consigliere delegato all’edilizia scolastica Filippo Ferrari ha parlato di «un sostanziale cambio di passo in questo progetto, come per altri interventi cruciali nella nostra provincia. L’Einaudi è un polo di assoluto rilievo in tutto il panorama scolastico bresciano e accelerare tempi e cantieri è beneficio oggettivo per la formazione delle nuove generazioni che avranno a disposizione un complesso ancora più ricettivo e ricco di soluzioni formative». Nuove aule e laboratori arriveranno con altre appendici all’edificio principale che si sommano a quanto già realizzato, con il raddoppio 10 anni fa. Maurizio Libretti, vicesindaco, parla di «passo cruciale nello scacchiere scolastico provinciale per ribadire la leadership della nostra città sul fronte scolastico. Dopo i poli delle primarie e delle secondarie (quest’ultimo in dirittura d’arrivo), mettiamo mano a una casa già meravigliosa con 2 mila studenti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimiliano Magli
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