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20.04.2019

Nidi di airone, «il Parco sbaglia i conti»

Lo splendido clic di Andrea Zampatti ritrae due aironi di Paratico
Lo splendido clic di Andrea Zampatti ritrae due aironi di Paratico

La battaglia per la tutela della colonia di aironi cenerini di Paratico continua, e se il Comune non arretra dalla propria posizione, sintetizzabile in un «andiamo avanti» con passerella e percorso ciclabile, bisogna dire che il Parco Oglio Nord, intervenuto con un parere su richiesta dei gruppi ambientalisti schierati con gli uccelli, non ne esce benissimo dal punto di vista dell’attendibilità scientifica. Nei giorni scorsi il nostro quotidiano ha pubblicato un servizio che dava conto di un censimento dei nidi della garzaia del bosco dei taxodi attuato (non si sa da chi) proprio per conto del Parco. La conta ne aveva registrati ben 108, quindi in notevole aumento rispetto al passato nonostante il disturbo causato dal cantiere per la realizzazione di una passerella ciclabile voluta dal Comune nel mezzo dell’area naturalistica. Non solo: sempre il dossier-risposta reso pubblico dai vertici dell’area protetta asseriva che, essendo monospecifica, la colonia non è protetta dalla Convenzione di Berna in quanto l’airone cenerino non è particolarmente tutelato. IN ENTRAMBI i casi, però, la situazione è diversa. Proprio in questa settimana l’ornitologo Arturo Gargioni, un membro del Gruppo ricerca avifauna che collabora col progetto garzaie dell’Università di Pavia, e che segue quella di Paratico fin dalla sua formazione, ha effettuato a sua volta un censimento: i nidi di airone sono in realtà scesi a 77, quindi sono 14 in meno rispetto allo scorso anno. Nove di questi poi sono abbandonati, e portano il totale a soli 68. E tutti quelli in più censiti dal Parco? La domanda viene rivolta a chi li ha contati, ricordando che in parte, stando alla più recente osservazione sul campo, appartengono a cornacchie e gazze. Detto della «svista» del primo conta nidi passiamo al regime di protezione. L’airone cenerino non è di certo una specie rara, anzi. Ardea cinerea non è inserita tra le specie strettamente tutelate dall’Allegato II della Convenzione di Berna, ma rientra comunque tra quelle protette dell’Allegato III. Lo ricorda anche il docente del dipartimento di Scienze della Terra e dell’ambiente dell’Università di Pavia Mauro Fasola, all’opera da 50 anni nel monitoraggio delle garzaie italiane, sottolineando a sua volta la buona salute dei cenerini, ma anche il loro grande valore come «specie ombrello, capace di conservare l’habitat che frequenta. Quella di cui si parla è una preziosa area verde residuale, e già per questo meriterebbe di essere tutelata». Gruppo giovani ambientalisti di Paratico, Oipa, Lac, Lav, Lipu e Legambiente puntano nuovamente l’indice sul disturbo causato dal cantiere ipotizzando la violazione dell’articolo 452 bis del Codice penale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

P.BAL.
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