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25.03.2019

Chiese tutte da
rifare, parrocchia
in «rosso»

Il grandioso patrimonio di arte e architettura sta diventando un «peso» economicamente insostenibile per la parrocchia di Palazzolo
Il grandioso patrimonio di arte e architettura sta diventando un «peso» economicamente insostenibile per la parrocchia di Palazzolo

C’erano 120 persone all’assemblea convocata da don Paolo Salvadori per presentare il bilancio redatto dal Consiglio parrocchiale per gli affari economici della parrocchia di Santa Maria Assunta.

UN BILANCIO che non è roseo, a causa dei tanti immobili, chiese e non solo, che richiedono costose manutenzioni. Introducendo la prima assemblea pubblica, Salvadori ha sottolineato che l’obiettivo è la crescita della comunità nella fede, la corresponsabilità e la trasparenza.

«LA SITUAZIONE economica non è facile - ha spiegato al termine Marco Mondini -. Santa Maria Assunta ha 5 mila parrocchiani, ma un patrimonio da 20 mila: nove chiese, quattro appartamenti, un oratorio, un centralino, un sagrestano, riscaldamento e manutenzioni costano in media 166 mila euro l’anno, a fronte di entrate per 142 mila euro: inevitabile un disavanzo di 20 mila euro». La relazione ha elencato gli interventi urgenti, per mantenere il patrimonio: tra i più urgenti i tetti di Santa Maria Assunta, dove le perdite stanno intaccando gli affreschi della parrocchiale.

«LA CHIESA parrocchiale - ha spiegato - richiede la sostituzione del tetto. Nel 2017 sistemare la cupola è costato 47 mila euro, sostituire canali e pluviali costa più di 30 mila euro. L’intervento che ha coperto con il cellophane il tetto della Madonnina è costato 3600 euro pagati dagli Alpini, ma adesso c’è anche il tetto di Sant’Alberto che ha ceduto e non sappiamo quanto possa costare». Parroco e relatore hanno spiegato che oratorio, Cinema Aurora e campi di calcio dell’oratorio San Sebastiano hanno meno problemi, ma richiederebbero un gruppo di riferimento per la gestione, la manutenzione e la valorizzazione. Consiglio e parroco hanno suggerito la formazione di un consiglio dell’oratorio in sinergia con i due consigli parrocchiali. Nel corso del dibattito, a una domanda di un parrocchiano, è stato chiarito che il cinema teatro Aurora è stato ceduto per 700 mila euro per far fronte a un mutuo e a debiti precedenti. La chiusura è stata affidata al parroco son Paolo, che si è dichiarato ottimista, invitando tutti a consolidare la comunità tenendo conto di una realtà che richiede risposte nuove al cambiamento.

Giancarlo Chiari
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