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21.01.2020

Il grande fiume è malato Il depuratore dell’Oglio avrà un anno di ritardo

Il nuovo depuratore di Paratico: funziona ancora solo parzialmente
Il nuovo depuratore di Paratico: funziona ancora solo parzialmente

Un anno di ritardo per l’ampliamento al depuratore di Paratico: un intervento da 8 milioni di euro per un impianto destinato a servire 26 Comuni, ma che per ora lascia ancora inquinate le acque dell’Oglio. La data di «scadenza», comunicata dalla società di gestione dell’impianto di depurazione, era stata definita per settembre 2019. Con il nuovo anno invece, «a causa di intralci per l’arrivo di alcuni materiali», come comunicato da Ab, i tempi si sono allungati. A sollevare la questione è stata un’interrogazione del gruppo di minoranza «Patto per Paratico in Consiglio qualche giorno fa. In realtà non tutto è fermo al palo. L’impianto è incompleto, ma «nuove linee sono entrate in funzione - è stata la risposta dell’Amministrazione -. Di fatto già ad oggi la potenzialità dell’impianto è raddoppiata rispetto a prima. Da novembre con le altre due linee, la qualità dei reflui a quel punto subirà un ottimale miglioramento. Sono 26 i paesi del lago che usufruiscono del maxi depuratore, 11 bresciani e 15 bergamaschi: una potenzialità di 90 mila abitanti per 6 linee di depurazione. MA INTANTO schiuma e fango sono stati riscontrati da Legambiente durante alcuni sopralluoghi tra settembre e novembre 2019 , mentre al 22 di dicembre la situazione ha avuto riscontri positivi, a quanto spiegato da Silvio Parzanini, presidente di Legambiente Sebino Franciacorta: «Siamo stati al depuratore con l’ingegnere incaricato di Ab: le acque non sono ancora limpide come dovrebbero, ma non sono state riscontrate le sostanze sospette dei mesi precedenti. Sollecitiamo però che non avvenga un ulteriore proroga al termine dei lavori». Per giugno, quindi la riqualificazione al depuratore dovrebbe essere terminata, a novembre saranno completate recinzioni e asfaltature. Il Comune da parte sua, visti i precedenti, ha comunicato che, «una volta ultimati i lavori, con linee e impianti collegati, sarà nostra cura tentare di raggiungere un accordo su penali e risarcimenti, in caso di sversamenti, o altri danni ambientali da malfunzionamento del depuratore».

G.C.C.
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