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26.03.2019

L’abbraccio di Mattarella ai ragazzi del «Falcone» «Vi voglio forti e solidali»

La stretta di mano del Presidente agli insegnanti del «Falcone»
La stretta di mano del Presidente agli insegnanti del «Falcone»

Nato per promuovere il rapporto tra studenti e istituzioni, il progetto Agorà dell’Istituto superiore «Falcone» di Palazzolo ha portato classi terze P e D a Roma dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. IN VIAGGIO a Roma, le due classi erano accompagnate dalla referente del progetto Francesca De Finis, dal dirigente scolastico Giovanni Montanaro e dai docenti Bruna D’Elia e Gianluca Pedrali. Alle 11,45 l’ingresso al Quirinale, quando docenti, studenti e dirigente, scortati dai Corazzieri e dallo staff presidenziale, sono stati accompagnati nella loggia accanto alla residenza del Presidente. Il capo del cerimoniale ha spiegato le modalità dell’incontro prima dell’arrivo di Sergio Mattarella. Al Presidente, Montanaro ha spiegato obiettivi e vari indirizzi dell’Istituto. La delegazione ha donato al Capo dello Stato una tavoletta con la via Crucis proveniente da Gerusalemme, un Dvd dell’Istituto «Falcone» e una lettera firmata da tutti i ragazzi. Ringraziando per i doni, Sergio Mattarella ha stretto la mano a docenti, dirigente e studenti, rivolgendo a ragazze e ragazzi un pensiero, un incoraggiamento ad impegnarsi sempre. «LA GIOIA e la tensione erano alte - ha raccontato Pedrali, docente di storia - ragazzi e docenti erano emozionatissimi. Dopo i saluti abbiamo visitato il palazzo. Il capo del cerimoniale ci ha chiesto come siamo riusciti ad ottenere un incontro, fuori programma, con il Presidente. L’idea in effetti è nata ricordando che il progetto Agorà aveva permesso tre anni fa di incontrare Papa Francesco, poi il Parlamento, il ministero della Difesa, il vescovo Tremolada: mancava solo il Presidente della Repubblica. I nostri ragazzi hanno bisogno di testimoni veri quando incontrano le istituzioni. Il Presidente Mattarella è un magistrato che è stato colpito dalla mafia, l’ha combattuta e la combatte, testimoniando l’unità della Repubblica e l’attualità dei valori della Costituzione. Nell’incontro ha spronato i ragazzi ad essere testimoni di verità e di solidarietà nel nome di Giovanni Falcone, che ha combattuto fino alla fine».

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