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03.10.2019

Sull’Oglio c’è il paradiso della canoa senza barriere «Il sogno si è avverato»

L’inaugurazione del bellissimo impianto sull’Oglio per la canoa
L’inaugurazione del bellissimo impianto sull’Oglio per la canoa

Un paradiso della canoa sul fiume Oglio, un impianto bellissimo e perfettamente attrezzato per gli sport della pagaia, aperto anche agli atleti e agli appassionati diversamente abili. UN SOGNO che si avvera per i canoisti, felici al taglio del nastro della nuova sede operativa del club Kccp di Palazzolo, con il sindaco Gabriele Zanni e il pluricampione olimpico Antonio Rossi, dopo un investimento di 200 mila euro. TRA I PROTAGONISTI di questa realizzazione c’è sicuramente Yoko Plebani, grande atleta paralimpica, vera anima dell’iniziativa. La cerimonia si è aperta con un messaggio via Internet di Luca Pancalli, dirigente del via Internet che ha sottolineato: «Questo impianto arriva anche e soprattutto grazie alla caparbietà di Yoko. Costruito in 18 mesi, realizza obiettivi che vanno oltre il sogno: realizzare quel sogno. È un’opera per tutti, che riduce gli ostacoli favorendo lo sport. Il nuovo polo è quindi una risposta a beneficio di tutto il territorio». Antonio Rossi, ricordando i nonni palazzolesi, ha rivelato di non avere mai immaginato che l’Oglio potesse sfornare tanti campioni di canoa e ha sottolineato la grandissima determinazione «tipica degli atleti», che ha consentito di rispettare i tempi. «LA MODERNITÀ e la bellezza dell’impianto sono importanti per gli atleti - ha concluso -: complimenti siete stati bravi tutti, Yoko, Kccp, il Comune che ha vinto il bando regionale». Il sindaco Zanni Gabriele Zanni ha ricordato la collaborazione di tutti, dalla Cariplo a Massimo Plebani, papà di Yoko, che si è impegnato nella raccolta fondi, ai tecnici comunale indicando la palazzina dell’ex custode. Stefano Porcu, Ct della canoa paralimpica, giunto da Cagliari con gli atleti azzurri, ha dichiarato: «Il progetto porta un passo avanti tutti noi: non avrei immaginato che potesse essere realizzato in meno di due anni». E Renato Teroni ha concluso: «Grazie a Yoko, a Massimo, al sindaco e a Viola e ai tanti che hanno collaborato. Questo club ha vinto quest’anno cinque titoli ai mondiali perchè ha una marcia in più».

G.C.C.
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