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16.07.2020 Tags: Chiari

Palio delle
quadre pronto
a scattare. La gara si può fare

I piccoli «quadraioli» in piazza nell’edizione dello scorso anno:  stavolta sarà un Palio senza bagni di folla ma la tradizionale corsa si può fare
I piccoli «quadraioli» in piazza nell’edizione dello scorso anno: stavolta sarà un Palio senza bagni di folla ma la tradizionale corsa si può fare

Scintilla a sorpresa per il Palio delle Quadre di Chiari. La riunione avvenuta martedì sera del Comitato sportivo ha rimesso in gioco la corsa del Palio, inizialmente scartata visto la situazione Covid. Un ritorno in pista che andrà confermato ufficialmente nei prossimi giorni, ma tra i quadraioli c’è la determinazione a non sprecare un’edizione sul fronte della gara, momento clou del Palio, circa 16 minuti di corsa a perdifiato per le strade della Via Crucis in centro storico. «Sul tavolo - ha detto il consigliere delegato Ludovico Goffi - abbiamo messo cose che fino a poco tempo fa erano impensabili. L’emergenza è meno gragve di prima e la corsa non è più un tabù. Ma per correttezza non ci sbilanciamo, visto che la certezza l’avremo nei prossimi giorni. Aggiungo che tutto questo resterà subordinato a una situazione epidemiologica sotto controllo, diversamente anche il giorno prima potremo annullare tutto». L’EVENTO è in programma dal 7 al 12 settembre e già sono state previste alcune iniziative, alcune sul «campo», in centro storico ma in condizioni di sicurezza. Anche a fronte di questo aspetto alcuni esponenti delle Quadre hanno chiesto la corsa tradizionale con l’aggiudicazione a tutti gli effetti della vittoria. La gara, lo ricordiamo, se la giocano le Quadre di Cortezzano, Marengo, Villatico e Zeveto. Francesco Fattori è stato per diversi anni allenatore della quadra Marengo, per poi tornare a essere esclusivamente allenatore dell’Atletica Libertas: «Io già un mese fa dissi che la gara si poteva fare, purché senza affollamento. Poi sicuramente qualche cittadino ci potrà essere. ma non dovrà ripetersi l’ammucchiata tradizionale». Ora le problematiche si spostano sulle Quadre, a partire da quelle che non hanno fatto un’adeguata preparazione e temono di soccombere facilmente durante la corsa. Il consigliere di minoranza Roberto Campodonico. ex atleta del Palio, osserva: «Viste le manifestazioni già programmate a vario titolo – dice : il Palio è la corsa e sarebbe assurdo non poterlo assegnare. Se le Quadre ritengono di non avere atleti sufficientemente preparati, potrebbero schierare dei ragazzini: ricordo che da regolamento la corsa del palio non è agonistica». •

Massimiliano Magli
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