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25.06.2019

Pietro è morto
a 21 anni, Sulzano
si chiede perché

Il suv entrato in rotta di collisione con la moto della vittima nel cuore di Corte Franca
Il suv entrato in rotta di collisione con la moto della vittima nel cuore di Corte Franca

Rimbalza da Corte Franca a Sulzano il dolore sordo per la fine di un ragazzo di appena 21 anni. Pietro Crotti è stato la vittima di un terribile incidente stradale avvenuto nelle prime ore di domenica in Franciacorta: l’ennesimo motociclista, stavolta davvero troppo giovane, che ha avuto la peggio in uno scontro. Il giovane sulzanese era in sella alla sua moto enduro e si stava godendo il tempo libero senza sapere di aver iniziato un viaggio senza ritorno, e adesso c’è una Sulzano con il cuore spezzato. La speranza, flebile, che questa storia potesse avere un epilogo diverso ha avuto una vita breve, come il protagonista dello schianto: Pietro si è spento in un letto di ospedale all’una e 30 della notte di ieri. Ha detto addio alla sua vita e di lui restano solo i ricordi; soprattutto quel sorriso che chi lo conosceva non ha potuto fare a meno di citare. Era un ragazzo pieno di energia, a volte forse un po’ folle, come lo sono in fondo tanti giovani di quell’età. Pieno di sogni e con tante passioni: oltre alle corse in moto si occupava anche di cucina e di musica; su tutto le canzoni di Fabrizio De Andrè. E ovviamente c’erano gli amici; tanti amici con i quali passava i suoi momenti liberi.

 

NELLE SUE ultime settimane di vita si era messo alla ricerca di un lavoro dopo aver concluso gli studi liceali di Scienze applicate nell’Itc «Antonietti» di Iseo. Prima della maturità aveva avuto un esperienza lavorando nell’orbita creata dal ponte di Christo e in una attività di ristorazione a Monterotondo. Di aspettative ne aveva tante, come la voglia di mettersi in gioco, ricordano ancora gli amici distrutti dalla sua scomparsa. La passione per la moto gli aveva già dato problemi in passato: un incidente avvenuto tra Zone e Marone un paio d’anni fa l’aveva messo fuori gioco per un po’, ma dopo una lunga degenza era andato oltre lo spavento, e oltre ad aver recuperato aveva ritrovato il desiderio della due ruote. Che non gli ha portato fortuna purtroppo. «Era un ragazzo d’oro», sottolineano in tanti, membro di una famiglia, quella dei Crotti, molto attiva e presente nella comunità sulzanese. La mamma Roberta Mingardi lavorava nella Feltri Marone, e Pietro viveva con lei a Sulzano, mentre il padre Valerio è una persona conosciutissima e stimata per il grande impegno nel volontariato: è una presenza costante al festival «Nistoc», nella 10 Miglia del sebino, nella New Athletic, nella protezione civile e anche in politica. Con loro hanno sempre preso parte alle tante attività anche i figli, Pietro, il piccolo di casa, e Ilaria, di qualche anno più grande, che negli ultimi tempi ha viaggiato in lungo e in largo, tra servizi per le Ong e studi, ed era tornata solo da qualche giorno dall’estero per lavorare alla tesi di laurea. Dovevano essere giorni felici e di festa per il suo ritorno, ma è arrivata una botta terribile da incassare. Per tutto il paese: «Non si terrà nessun evento festivo, e per mercoledì l’Albori festival è rimandato», ha comunicato l’amministrazione comunale. Un gesto di rispetto, ha spiegato il sindaco Paola Pezzotti: «Drammi come questo non dovrebbero succedere. Non ci sono parole per commentare la disgrazia. Conosciamo bene quella famiglia con la quale abbiamo condiviso molto ed è assurdo che un ragazzo di poco più di 20 anni se ne vada così». Ora la famiglia aspetta il rientro della salma, che oggi nel primo pomeriggio verrà trasferita nella casa dei nonni in piazza 28 Maggio. Poi, domani, l’ultimo saluto alle 10.30 in chiesa. Pietro ora è come il vento, e ricordando le parole di uno dei suoi cantautori preferiti, che invitava ad abbandonarsi alle voci dell’universo, tutti sperano che possa trovare la sua pace.

Simona Duci
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