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22.05.2020 Tags: Iseo

polline della fioritura dell’abete rosso Macchie nel lago, falso allarme

Le macchie nel lago sono dovute al deposito del polline dell’abete
Le macchie nel lago sono dovute al deposito del polline dell’abete

Da diversi giorni lo specchio d'acqua del lago d'Iseo, in vari punti della costa che da Pisogne scende verso sud, è costellato da macchie più o meno di grande estensione, certamente ben visibili allo sguardo. Soprattutto nei porti, dove mancano le onde, queste macchie si presentano schiumose e di un colore giallo. Hanno fin da subito incuriosito i passanti e allertato gli ambientalisti del territorio, già pronti a lamentare - soprattutto via social - l'ennesimo caso di inquinamento nel Sebino. Niente paura: non si tratta di idrocarburi o sversamenti dovuti agli scarichi a lago di alcune aziende o di reflui fognari, lo zampino è della natura. «Molto più semplicemente - hanno spiegato gli esperti - è polline. In questo periodo dai boschi del circondario si staccano delle grosse nubi di polline di abete rosso. Una quantità enorme, dovuta ad una fioritura straordinaria». Il polline vola, spostato dal vento, sui paesi e si deposita sulla superficie del lago, creando macchie che, mosse dalle correnti, generano poi una evidente schiuma gialla. Il tutto, probabilmente, è originato dal fatto che l'inverno trascorso è stato mite e la primavera ha anticipato il suo arrivo. «Nessun allarmismo - ha spiegato Beppe Quetti, guardia boschiva a Pisogne - Infatti in questo periodo e per tutto maggio, i rami abbondano di coni nuovi, il termine tecnico è ’pasciona completa’, come si può vedere anche dagli scatti che ho realizzato sui nostri monti. Il vento di questi giorni, ha trasportato anche a distanza di svariati chilometri il polline giallo rilasciato dai coni in fase di maturazione». Insomma, nessun allarme questa volta per i lago d’Iseo che ne ha già abbastanza di che essere preoccupato. •

A.ROM.
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