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14.04.2019

Svuotò la cassa della scuola Condannata a dieci mesi

Per tre anni, tra il 2012 e il 2015, secondo l’accusa avrebbe sottratto dalle casse della scuola materna «Monsignor Bonomelli» di Nigoline di Corte Franca 167.940,82 euro utilizzandoli per una serie di spese personali e familiari «totalmente estranee all’espletamento del mandato conferitole». Nei guai era finita Raffaella Giacomassi, 48 anni e allora segreteria dell’istituto scolastico. La donna è stata condannata dalla terza sezione del tribunale di Brescia a 10 mesi di reclusione (la pena, emessa al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, è stata sospesa) e a una multa di 400 euro. PER LA DONNA, che nel frattempo ha praticamente restituito l’intera somma maltolta ad eccezione di circa 30mila euro, la procura aveva chiesto un anno di carcere oltre al pagamento di una multa da 600 euro. Il tribunale ha inoltre rigettato la richiesta di risarcimento da parte di Maria Gemma Baglioni, presidente del consiglio di amministrazione della scuola materna, che aveva chiesto 60mila euro per i danni morali subiti con una provvisionale immediatamente eseguibile da non meno di 20mila euro. Le indagini della Finanza, partite dopo la denuncia del consiglio di amministrazione della scuola che aveva notato strane operazioni sul conto corrente dell’istituto, avevano portato alla luce una serie di prelievi fatti dalla Giacomassi, che oltre alla cassa della scuola gestiva anche la società che curava la contabilità e gli adempimenti fiscali della materna, per «almeno 341.074,72 euro» a fronte di versamenti effettuati sui conti correnti per «almeno 177.761,60 euro, tutti da considerarsi restituzioni degli importi indebitamente prelevati». Secondo la ricostruzione fatta dalle Fiamme Gialle la 48enne avrebbe speso i soldi (con assegni o bonifici) per acquistare abbigliamento, mobili, carburante e un soggiorno in Romagna, in attività commerciali che mai erano state fornitrici della scuola materna di Nigoline di Corte Franca. •

PA.CI.
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