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05.07.2020

«Teatro balneare», tuffo nelle polemiche

Una veduta aerea della sponda coinvolta nel restyling contestatoIl teatro balneare nel mirino di Legambiente: «Resterà a mollo per gran parte  dell’anno»
Una veduta aerea della sponda coinvolta nel restyling contestatoIl teatro balneare nel mirino di Legambiente: «Resterà a mollo per gran parte dell’anno»

Un «teatro balneare» a Sulzano? Per il Circolo Legambiente Basso Sebino si tratta di «un’opera non sostenibile e soprattutto inutilizzabile, visto che resterà immerso parzialmente nell’acqua per buona parte dell’anno». IL PROGETTO, che fa parte del pacchetto messo a punto grazie ai fondi del Bando sviluppo offerta turistica, sorgerebbe su un’area di proprietà comunale, già utilizzata per lo sport e lo svago, andando ad arricchire l’offerta di strutture balneari che a Sulzano è in effetti abbastanza limitata. Ma è sul merito del progetto, soprattutto sul piano della sicurezza, che arrivano le critiche. Anzi, delle vere e proprie bordate. «Valutando la relazione geologica - scrive Legambiente -, si deduce che l'area è potenzialmente soggetta ad esondazione. Insomma, un luogo dove i continui livelli di escursione idrostatica del lago metteranno “in ammollo” la struttura per alcuni mesi all’anno, provocandone il deterioramento». L'intervento «è poi inserito nella fascia di rispetto di un pozzo d'acqua potabile, e tutto il letto del torrente, anche se in parte regimato con opere di presidio, è in classe 4, la peggiore». Ma non è tutto. Secondo Legambiente «non viene fatto cenno del fatto che a monte dell'area esiste un ponte sul torrente Calchere - occupato dalla ex strada statale 510, ora dismessa - con una pessima sezione idraulica e che la legge - aggiunge l’associazione ecologista - prevede l'obbligo di inedificabilità assoluta a 10 metri dal limite demaniale di tutta l'asta torrentizia e anche alle sponde dei laghi. La passerella esistente, che collega le due sponde torrentizie, viene potenziata e rifatta sul torrente Calchere, mantenendo la stessa sezione idraulica». LEGAMBIENTE cita anche le osservazioni del geologo incaricato della Cartografia allegata al Piano gestione rischio alluvione del bacino del fiume Po, che nella sua relazione mette tutti in allerta: «Non si possono escludere interferenze fra eventi alluvionali e sovralluvionali derivati dall'attività di dinamica geomorfologica del bacino idrografico del torrente Calchere, nell’area coinvolta dall'intervento e, ragionando a favor di sicurezza, essendo di uso pubblico, si ritiene di consigliare nell'ambito della progettazione dell'intervento, di realizzare uno scenario di rischio alluvionale supportato dalle relative modalità operative». Secondo l’associazione, l’area andrebbe sì valorizzata, ma non così: «Siamo favorevoli ad una totale riqualificazione del sedime - spiega Legambiente - con la ristrutturazione del chiosco esistente, la realizzazione di una piattaforma inerbita, la predisposizione di aree solarium e ludiche, la posa di adeguati percorsi in legno o pietra, il potenziamento e la riqualificazione degli alberi esistenti, l'eliminazione delle barriere architettoniche ancora presenti. Opere da realizzare senza però interferire sullo specchio d'acqua e sulle difese spondali del torrente Calchere, immaginando un “teatro” veramente utilizzato e non solo una vetrina per pochi». NESSUN RISCHIO, nessun pericolo e nessun «ecomostro», invece, per il sindaco Paola Pezzotti: «Si tratta di una struttura semplice, un plateatico che va ad aggiungersi all’unico spazio pubblico gratuito attualmente disponibile, che è il Lido comunale - spiega il primo cittadino di Sulzano -. L’obiettivo è quello di aumentare lo spazio fruibile per i bagnanti e riservare una piccola parte, protetta e sicura, all’attracco di 5 posti barca». Aggiunge il sindaco che «Sulzano non ha spiagge, ed il nostro obiettivo è quello di riqualificare quest’area nel pieno rispetto dell’ambiente - continua Paola Pezzotti -. Tutte le prescrizioni sono state rispettate: il plateatico si trova a più di dieci metri dal torrente, è alto quanto basta affinché ci sia “luce“ tra acqua e struttura, per evitare problemi alla flora e alla fauna, così come ci ha richiesto la Regione. Nessun problema di allagamento o di “pioggia“ di detriti: il progetto ha valutato attentamente tutte le condizioni dell’area, e anche i Vigili del fuoco non hanno rilevato criticità». IL «TEATRO BALNEARE» sarà un palcoscenico sull’acqua. «Vogliamo valorizzare un angolo del paese, creando uno spazio per gli eventi, ma anche per richiamare bagnanti e i turisti - spiega il sindaco -. Non abbiamo alcun interesse a realizzare cose brutte, non vogliamo dar vita ad un “ecomostro” che non si integri col paesaggio e con l’equilibrio del lago. Siamo comunque aperti ad ascoltare qualsiasi suggerimento finalizzato a migliorare l’opera». •

Cinzia Reboni
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