Tempio crematorio Ora San Pancrazio batte tutti sul tempo

L’area parcheggi sorgerà su un appezzamento di proprietà del Comune di Palazzolo sull’OglioUn’immagine simulata al computer del potenziale aspetto del tempio crematorio di San PancrazioNell’impianto saranno investiti circa tre milioni di euro
L’area parcheggi sorgerà su un appezzamento di proprietà del Comune di Palazzolo sull’OglioUn’immagine simulata al computer del potenziale aspetto del tempio crematorio di San PancrazioNell’impianto saranno investiti circa tre milioni di euro

A Palazzolo spunta un progetto da 3 milioni di euro, per un tempio crematorio a Palazzolo. La proposta è frutto di un’iniziativa di un privato, ma ovviamente per l’assegnazione dell’autorizzazione verrà varato un bando di affidamento regionale. La società di onoranze funebri di Palazzolo Le Calle è quella oggettivamente in pole position visto che dispone già di studi e di un masterplan adeguato. PER REPERIRE LE RISORSE per finanziare la struttura che dovrebbe sorgere a sud del cimitero di San Pancrazio, la strada intrapresa è quella del partenariato pubblico-privato. Un bacino di riferimento di 270 mila persone, con gestione 24 ore su 24, la struttura sorgerà su un’area di 3.482 metri quadrati già di proprietà de Le Calle, una zona strategica, tra Bergamo e Brescia, a pochi passi dal casello della A4. L’opera prevede l’impiego di aree comunali dove saranno allestiti parcheggi pubblici e aiuole per 1.100 metri quadrati. L’edificio si svilupperà solo al pian terreno per una superficie coperta di circa 850 metri quadrati e un’altezza massima di 5 metri. La struttura sarà composta inoltre da: un parcheggio coperto per carico e scarico di 140 metri quadrati, una zona di 120 metri quadrati che saranno utilizzati per una hall di ingresso, una reception, servizi e uffici. Il tempio crematorio contempla anche due piccole sale del commiato e una più grande per eventuali commemorazioni civili o religiose, e un cortile che ospiterà il giardino della rimembranza per la dispersione delle ceneri. Due altri spazi per saranno adibiti per gli addetti ai lavori; ci sarà l’area per la cremazione con l’installazione di due linee: una sarà utilizzata anche per risolvere le problematiche legate alla cremazione delle bare di zinco (per ora ne esiste solo una in Veneto) e per la cremazione di spoglie in decomposizione. L’impianto sarà predisposto per l’installazione in futuro di una terza linea. L’IMPORTO COMPLESSIVO dell’opera è di 2.851.000 euro: 1,4 milioni di euro per l’impianto di cremazione, 690 mila euro per la costruzione dell’edificio e 281 mila euro per opere infrastrutturali. Nella delibera del Comune inoltre si legge che la proposta consta di una tariffa di concessione a favore del Comune del 5% dei ricavi dell’impianto, con un minimo canone annuo di 100 mila euro. Quindi l’ente locale in 30 anni, in cambio del diritto di superficie, introiterebbe un minino di 30 milioni di euro. La convenzione potrebbe prevedere costi calmierati per i residenti. •

Simona Duci