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05.12.2019

Un’armatura contro le frane: ecco le nuove reti paramassi

Montisola rafforza il suo sistema di reti di protezione paramassiI versanti più critici sono già oggetto della massima attenzione
Montisola rafforza il suo sistema di reti di protezione paramassiI versanti più critici sono già oggetto della massima attenzione

La priorità è mettere in sicurezza una zona che negli ultimi anni ha sempre creato problemi: a Montisola, sulla strada che collega Peschiera a Carzano, e in particolare nell’area denominata «Le Colle», a breve la ditta incaricata si metterà al lavoro per posizionare un centinaio di metri di rete metallica e così riparare dalla caduta massi la carreggiata sottostante. Questo grazie ad un finanziamento da parte della Regione, dedicato al sostegno dei piccoli Comuni nell’ambito della difesa del suolo. «LA NOTIZIA è di pochi giorni fa - ha spiegato il sindaco Fiorello Turla -: siamo riusciti a ottenere circa 100 mila euro dall’assessorato agli Enti Locali, coordinato da Massimo Sertori, a fronte di un progetto di 112 mila euro. Il finanziamento è del 90% e verrà utilizzato per porre rimedio al “tallone d’Achille” dell’isola. Si tratta di una zona che presenta criticità importanti, e che ogni anno impiega forze e risorse per la messa in sicurezza, soprattutto nei periodo in cui le condizioni meteo non sono favorevoli». Un lavoro che impegna l’Amministrazione in modo totalizzante: «Spesso si verificano distacchi, fortunatamente piccoli, ma pur sempre pericolosi - continua Turla - e giustamente spetta al Comune porvi rimedio. Con questo intervento, che vedrà la posa di reti per un centinaio di metri, cercheremo di arginare il problema». IL PROGETTO è già stato redatto e approvato dall’amministrazione Comunale: i lavori partiranno a breve, entro l’inizio del nuovo anno. Il posizionamento delle reti paramassi sarà il proseguimento di un’opera in continuo divenire: già nel recente passato gli interventi sono stati numerosi, per il disgaggio delle pareti rocciose e per il contenimento del fenomeno. La zona, fortunatamente, non è abitata: sulla via che collega le due frazioni non vi sono strutture, salvo la piccola sede di Vigili del fuoco e della Protezione vivile, oltre alle attività legate al carburante e al benzinaio. Tutta l’area a rischio frane andrà messa quindi in sicurezza, per evitare danni futuri: importanti passi nemmeno tanto piccoli, per garantire maggior tranquillità. •

Alessandro Romele
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