LE STRATEGIE

Un Centro ad hoc per garantire massima sicurezza

L'apparecchio che misura i movimenti della frana (Fotolive)
L'apparecchio che misura i movimenti della frana (Fotolive)

 Per prevenire l'emergenza, nella sede di Sale Marasino della Comunità Montana del Sebino Bresciano è stato istituito un Centro di coordinamento soccorsi. Voluto dalla Prefettura, sarà coordinato dal presidente Marco Ghitti: il tavolo coinvolgerà tutte le Amministrazioni della zona del lago, la Provincia di Brescia, la questura, i carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del fuoco, l'Autorità di Bacino, la Società di Navigazione Lago d'Iseo, l'Asst Franciacorta e l'Areu, oltre ai gruppi di Protezione Civile del territorio.

Ogni realtà coinvolta metterà in campo le proprie competenze e il proprio supporto per cercare di garantire la massima sicurezza in ogni Comune che potrebbe essere coinvolto nei diversi scenari in fase di studio. Nel frattempo i Comuni di Iseo e Marone - che come Siviano di Montisola si «affacciano» direttamente sulla sponda bergamasca del Sebino - hanno divulgato un comunicato stampa congiunto. «Sarà cura delle Amministrazioni comunali contattare, nel più breve tempo possibile, tutti i soggetti potenzialmente interessati - si legge -. La situazione, ad oggi e nonostante il prezioso lavoro degli esperti, non permette di stilare un sicuro modello di rischio. In attesa che venga predisposto, si invita tutta la cittadinanza a prender consapevolezza dello stato di preallerta».

Da Tavernola Bergamasca il sindaco, Ioris Pezzotti, ha evidenziato che «l’attenzione, ovviamente, è alta e la situazione preoccupante, ma si sta creando troppo allarmismo. Non esasperiamo i fatti, andiamoci piano, attendiamo i dati forniti dal georadar e analizzati dagli esperti». Il comune di Parzanica (Bg), a nord del versante franoso, rimane isolato, mentre a Vigolo sono state evacuate sette famiglie.•. A.Rom. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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