Una raffica di mitra squarcia la notte: paura a Palazzolo per l'agguato al Poliambulatorio

di Giancarlo Chiari
La vetrata di Med 360 colpita da 11 colpi di Kalashnikov.Un gesto intimidatorio mai visto: indagini a tutto campo dei carabinieri
Esperti al lavoro per raccogliere ogni tipo di traccia
Esperti al lavoro per raccogliere ogni tipo di traccia
Esperti al lavoro per raccogliere ogni tipo di traccia
Esperti al lavoro per raccogliere ogni tipo di traccia

Una sventagliata di proiettili esplosi da un Kalashnikov ha gettato nell’inquietudine la comunità di Palazzolo. L’oscuro episodio è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, e i proiettili dell’arma da guerra sono stati indirizzati contro la vetrata dell’ingresso del poliambulatorio Med 360 in viale Europa. La rapidità dell’arma, 600 proiettili al minuto e calibro 7.62x39, ha ingannato chi si è svegliato per l’esplosione e ha pensato una scarica di mortaretti. La verità è stata portata alla luce dagli investigatori, che hanno recuperato bossoli e proiettili inesplosi.

L’episodio si è verificato intorno all’1 di notte: qualcuno come detto si è svegliato a causa del rumore dei proiettili, ma ha pensato a mortaretti per il capodanno cinese, non certo ad un atto intimidatorio. I carabinieri che hanno effettuato i rilievi, hanno riferito che l’arma ha sparato 17 colpi, tre inesplosi, da sinistra verso destra forando la vetrata con 11 proiettili senza provocarne la caduta. Senza testimoni, le sole telecamere che potrebbero identificare l’auto e i suoi passeggeri sono quelle del condominio: il buio e un traffico scarso non hanno però favorito le riprese del circuito cittadino, che la Polizia locale ha già messo a disposizione. La presenza dei mezzi dei carabinieri ha richiamato ieri mattina l’attenzione dei clienti del vicinissimo centro commerciale Fidelio, che si sono fermati a chiedere informazioni sulla loro presenza senza tuttavia importunare i militari al lavoro.

L’esibizione di fuoco della banda fa pensare si tratti di un tentativo di estorsione, ed è questa l’ipotesi a cui stanno lavorando gli investigatori: negli ultimi anni l’area compresa tra viale Europa, tangenziale che circonda il quartiere di San Rocco, ha registrato il maggior numero di costruzioni nuove o riqualificate con il 110 % con un aumento di i residenti. Il poliambulatorio è invece di proprietà di due artigiani di Palazzolo specializzati nell’installazione di impianti idraulici negli ospedali; mentre la struttura, che è stata aperta nei mesi scorsi, è gestita da una terza persona. Nessuno però tra loro, sentiti dai carabinieri, ha denunciato o riferito di minacce ricevuto o episodi simili. All’interno della struttura presa di mira non ci sono stati altri danni oltre ai fori nella vetrata; alcuni proiettili sono riusciti però a passare e hanno danneggiato alcune suppellettili nella sala d’attesa.

Verso mezzogiorno, orario di punta, i clienti che entravano o uscivano dal vicino centro commerciale Fidelio, si sono limitati a guardare senza avvicinarsi per chiedere spiegazioni sulla presenza di tanti carabinieri e del furgone della Scientifica; e nel primo pomeriggio, partiti gli investigatori, che hanno portato con sé bossoli, proiettili e videoriprese, tutto è tornato al consueto tran tran del primo giorno della settimana. «Mai successo che qualcuno sparasse con un mitra - afferma un residente - ma non capisco cosa volesse fare: nel condominio gli ambulatori sono aperti di giorno e non credo che qualcuno voglia rubare le ricette di notte». Nel quartiere però c’è anche chi si preoccupa come un genitore che osserva: «Sono venuto ad abitare qui perché mi sembrava un posto tranquillo: speriamo che i carabinieri riescano a risolvere il caso».•.