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16.05.2019

Arriva il Giro d’Italia, se ne vanno dossi e buche

I mezzi al lavoro in questi giorni per rifare il manto stradale
I mezzi al lavoro in questi giorni per rifare il manto stradale

«Le ripavimentazioni rientrano nel piano di manutenzione straordinario, e pertanto è solo per pura coincidenza che siano state avviate all’approssimarsi del passaggio del Giro d’Italia sulle strade della Valle», sostengono i tecnici dell’Anas. Ovviamente nessuno crede a questa tesi. È risaputo infatti che il passaggio della carovana rosa costituisce sempre un toccasana per i malmessi asfalti nazionali. Martedì 28 maggio la Vallecamonica e la Valtellina, con il Gavia prima e il Mortirolo poi, faranno da cornice alla tappa che da Lovere porterà la carovana rosa a Ponte di Legno, probabilmente decisiva per la vittoria della centoduesima edizione della corsa ciclistica internazionale. E così anche le dimenticate statali 42 del Tonale e 39 dell’Aprica, da tempo disseminate di crateri e avvallamenti che rendono pericoloso il transito dei veicoli, torneranno lisce come un biliardo grazie a Nibali e soci. All’inizio della settimana il compartimento di Milano ha dato il via alla pavimentazione di oltre 150mila metri quadrati, dalla rotonda di Forno Allione fino al passo del Tonale. In una decina di giorni verranno sistemati i punti più disastrati, poi una volta archiviato il passaggio del Giro, verrà messa mano anche a diversi altri tratti da anni in attesa di una benefica colata di bitume. TRA LE LOCALITÀ Bettolino e Lorengo di Berzo Demo per un paio di giorni il traffico sarà regolato a senso unico alternato da un impianto semaforico per consentire la scarifica a freddo del vecchio manto d’asfalto fino a una profondità di nove centimetri e la successiva posa del tappetino d’usura. In questa zona resta invece ancora senza risposta da parte del gestore delle strade la pericolosa situazione della strettoia, per l’allargamento della quale il Comune di Berzo Demo si sta adoperando ormai da un paio di anni. Qui non c’è Giro che tenga. Mentre per gli asfalti le ruote dei corridori possono dormire sonni tranquilli: al passaggio della carovana tutto sarà pronto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Febbrari
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