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10.04.2019

Altopiano del Sole:
sei Comuni
a braccetto

I sindaci dell’Altopiano del Sole con il nuovo logo che rappresenta il territorio
I sindaci dell’Altopiano del Sole con il nuovo logo che rappresenta il territorio

Si mantiene il nome ma si cambia il logo, naturalmente rilanciando l’obiettivo di fare veramente rete. Così rinasce l’Altopiano del Sole, il brand definito anni fa per identificare il territorio dei Comuni di Borno, Ossimo, Lozio, Malegno, Piancogno e Angolo Terme che nonostante le intenzioni dichiarate non ha mai avuto gambe per camminare. Con la presentazione, a cui seguirà la firma del protocollo d’intesa anche con la Comunità montana, con un brand e un payoff tutti nuovi: «Ci sono le basi per abbracciare il futuro», assicurano gli amministratori interessati. «Mai come in questo momento l’Altopiano del Sole è una zona forte - ha esordito Giorgio Buzzi, assessore comunale a Borno e coordinatore del progetto -, che ha voglia e bisogno di crescere seguendo il cambiamento che ha interessato l’ambito turistico». Una comunicazione interna, ai Comuni, ai commercianti, alle associazioni, ma anche ovviamente esterna, per catalizzare nuova attenzione su un territorio che ha dimostrato di avere risorse e punti di forza da spendere. Parlando del nuovo logo, graficamente il Sole è l’elemento predominante, il monte e gli spicchi rappresentano il concetto di stagionalità. Ogni puntino invece è un comune e tutti uniti richiamano da un lato la Valle dei segni, dall’altro la condivisione di intenti: «Siamo partiti chiedendoci cosa rende unico questo territorio - ha spiegato Greta Bottanelli che ha realizzato il marchio -, e l’abbiamo declinato in simboli semplici ma identificabili. Così come il payoff “Splende tutto l’anno”, uno slogan efficace e memorizzabile». Il brand, che già esisteva, è stato però fino a oggi «sottoutilizzato a livello amministrativo - aggiunge Buzzi -. Noi abbiamo messo il primo mattone, ma perché non venga sprecato nuovamente andranno messe in campo azioni importanti». Il banco di prova sarà rappresentato dal passaggio del Giro d’Italia durante la tappa camuna Lovere-Ponte di Legno del 28 maggio. «Questo marchio non vuole essere a sé stante - ha fatto seguito Matteo Rivadossi, primo cittadino di Borno - ma un elemento dentro la Valcamonica, che è il traino per tutto il territorio all’interno di un mercato in continua trasformazione». «Piancogno è la porta di ingresso all’Altopiano - ricorda il sindaco Elio Tomasi - con l’Annunciata, le vigne e le malghe crediamo di avere eccellenze da promuovere insieme agli altri». Borno sarà il comune capofila, ma «non resti una scatola vuota» è l’invito che si sono fatti gli amministratori dei sei comuni, «deve essere l’occasione - ha aggiunto Diego Ferrari, consigliere di Angolo - per unire le offerte del territorio». MA IL DOPO è già qui: un manuale d’uso, un portale che è anche una guida per formare gli operatori e le pagine social già attive. «Impariamo da chi ha già fatto strada - chiede il vicesindaco di Lozio Antonio Giorgi riferendosi all’alta valle -, costruendo le occasioni per crescere». Così il brand che è già stato presentato agli attori del territorio, dovrà «inserirsi - chiude Paolo Erba di Malegno - in un percorso già strutturato per dare senso alle azioni turistiche che nella media valle mancano da anni». «Una sfida - per Cristian Farisè, sindaco di Ossimo -: se non la cogliamo ora lasciamo qualcosa di incompiuto». •

Claudia Venturelli
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