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03.04.2019

L’aula informatica festeggia Dopo i lavori i pc nuovi di zecca

La cerimonia di inaugurazione dell’aula informatica rifatta
La cerimonia di inaugurazione dell’aula informatica rifatta

L’aula di informatica al servizio della scuola elementare di Borno è appena diventata più bella e sicura, ma presto sarà anche più funzionale e moderna; diciamo così completa, o meglio al passo coi tempi. Arriveranno infatti già per l’anno scolastico in corso venti nuovi personal computer per i bambini, più quello dedicato alla postazione dell’insegnante. A fare la consistente e graditissima donazione è stato un privato cittadino che oltre a essere generoso è anche modesto, perché ha chiesto all’amministrazione di rimanere anonimo. La notizia è arrivata proprio nel giorno del taglio del nastro dei lavori appena conclusi, e ovviamente ha reso ancora più grande la festa. PERCHÉ la coperta finanziaria per il Comune è sempre troppo corta, e se i lavori di rifacimento dell’impianto elettrico e della pavimentazione non erano più rinviabili, quelli del cambio della strumentazione in dotazione comportavano ovviamente una spesa maggiore e per il momento non affrontabile. «Speriamo di poterli sostituire presto per dare agli studenti strumenti adeguati alla loro crescita, anche digitale», aveva detto il sindaco Matteo Rivadossi annunciando la chiusura dei lavori che avevano riguardato anche la tinteggiatura dell’aula, con le montagne a richiamare l’ambiente esterno, che serve la scuola primaria. Invece, al momento del taglio del nastro (presenti anche la vicesindaca Betty Cominotti e il consigliere con delega a Cultura e Istruzione Luca Dalla Palma) è arrivata la bella sorpresa comunicata subito alla scuola: «Non possiamo che ringraziare - ha commentato il primo cittadino -, ci è stato fatto un grandissimo regalo. Siamo convinti che la collaborazione tra pubblico e privato sia la chiave per migliorare, passo dopo passo, il nostro paese». SARANNO così sostituiti tutti e venti i pc ormai obsoleti e quello dell’insegnante. «Per questi ragazzi nativi digitali avere una strumentazione adeguata ai tempi è fondamentale per lavorare bene e apprendere meglio. Quando abbiamo avviato il dialogo con la scuola per capire quali fossero le sue necessità era emerso questo bisogno di cui ci siamo fatti carico, nella speranza di riuscire presto a trovare le risorse per affrontare una spesa che non sarebbe stata indifferente». Invece il buon cuore di un cittadino che guarda alla sostanza e non all’apparenza è arrivato come un salvagente. I computer vecchi in un’aula tutta nuova erano una strana presenza; che presto sarà cancellata con l’arrivo della nuova tecnologia. •

Claudia Venturelli
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