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17.05.2019

La banda dei premi è tornata sul podio

La banda in trasferta sul palco di Frosinone
La banda in trasferta sul palco di Frosinone

Non c’è stato nemmeno il tempo di mandare in archivio i festeggiamenti per la cittadinanza onoraria consegnata dal Comune di Borno al maestro Tomaso Fenaroli, perché la banda Santa Cecilia del paese ha «dovuto» stappare un’altra bottiglia. Il nuovo brindisi è stato motivato da un risultato importate: bisognava festeggiare il terzo posto conquistato alla ventunesima edizione del concorso nazionale per bande intitolato «La bacchetta d’oro» e organizzato a Frosinone. Il corpo musicale dell’Altopiano ha conquistato il podio piazzandosi dietro il corpo musicale di Triuggio e all’associazione musicale Città di Latina. Un nuovo riconoscimento che si aggiunge ai tanti già ricevuti dalla banda che veste il cappello alpino, e che domenica ha sfilato, come è ormai consuetudine, anche sullo sfondo di Milano in occasione della grande adunata dell’Ana nel centenario dell’associazione. Un gruppo unito, eterogeneo e in pieno rinnovamento, con tanti giovani che crescono tra le fila di un movimento che negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente, tanto da diventare riferimento per tutto l’Altopiano del Sole. Tra manifestazioni, concerti e appuntamenti vari sul territorio, la banda di Borno ha voluto misurarsi in un concorso nazionale che ha portato sulla scena del teatro di Frosinone le migliori formazioni italiane. E ha avuto ragione: il terzo posto conquistato è il frutto di un lavoro meticoloso che vede in prima linea il maestro Fenaroli e tutti i «suoi bandisti». Una grande soddisfazione per tutto il gruppo, per la presidente del sodalizio Monica Trotti e per tutto il consiglio. Ma anche per l’amministrazione comunale che ha voluto pubblicamente complimentarsi per il risultato che «contribuisce a far conoscere Borno e le sue eccellenze». Non sarà questo bel risultato a far sedere la banda sugli allori. Dopo la partecipazione all’adunata degli alpini sarà di nuovo protagonista del grande evento voluto dallo storico Francesco Inversini e dal Cai: il concerto del 28 luglio sui ruderi del rifugio Copppellotti dal titolo «Qui passò la storia». •

C.VEN.
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