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10.06.2019

La biblioteca decentrata Il piacere della lettura tra i giochi per i bambini

La «Biblioteca dei libri liberi» di Borno
La «Biblioteca dei libri liberi» di Borno

L’hanno battezzata «Biblioteca dei libri liberi», e nel nome sta tutto il senso dell’operazione; che è quello di diffondere il piacere della lettura senza dover fare necessariamente i conti con l’ufficialità burocratica dei registri, sorvolando sulle iscrizioni e sulle scadenze per la riconsegna a cui essere legati. È STATA posizionata nel rinnovato parco di via Giardini, a Borno, e nelle intenzioni dell’amministrazione comunale dovrebbe essere «la prima di tante»; perchè la giunta guidata da Matteo Rivadossi vorrebbe portare molti altri libri liberi in tutti i parchi (gioco e non) esistenti sul territorio della cittadina. Perché «libri liberi»? Perché sono arrivati lì frutto di donazioni, della stessa biblioteca comunale innanzitutto, ma anche di alcune persone che hanno già risposto all’appello. PERCHÉ I VOLUMI si possono prendere mentre si è al parco e si aspettano i bambini che giocano, ma si possono anche portare a casa e persino tenere se un libro piace a tal punto da non riuscire più a lasciarlo andare. L’importante è che sia sostituito da un altro testo che rimpiazzi il vuoto, che piace meno o di cui si ha un doppione. Lo spirito è naturalmente quello di promuovere la cultura e il piacere di leggere. La volontà è di riempire questa scatola invitante che è stata colorata dai ragazzi delle scuole di opere di ogni genere, ricette di cucina comprese, perchè tutti vi possano avere accesso e tutti possano apprezzare ciò che custodisce. «Siamo partiti dall’idea che spesso mamme e nonni non hanno nulla da fare quando sono qui al parco ad aspettare i bambini - ha spiegato Eleonora Bonizzoni, consigliere comunale -. Dall’idea alla realizzazione è stato un attimo perché l’occasione ce l’ha offerta proprio l’inaugurazione del nuovo parco giochi». IL CIRCOLO virtuoso, se ognuno la utilizzerà secondo le regole non scritte ma chiare, sarà presto realizzato e coinvolgerà sempre più persone, adulti e piccoli. Perché anche la letteratura per i bambini è bene accetta in questo scaffale in mezzo al verde attrezzato; nel nuovo giardino che così diventa anche uno spazio da godere in compagnia di una buona lettura. Niente chiavi né lucchetti per la mini biblioteca: «La speranza - ha detto il sindaco - è che tutti si comportino civilmente e consentano a tutti di godere di questa novità». Intanto è partito anche l’appello a utilizzarla, al pari della biblioteca comunale, e a tenerla viva, scambiando i testi che contiene, per diffondere cultura a costo zero e contagiare chi è lontano dalla lettura.

C.VEN.
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