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28.12.2019

Grandi opere, il sindaco è ottimista

Il sindaco Alessandro Panteghini
Il sindaco Alessandro Panteghini

A sei mesi dall’inizio della sua avventura politica, il sindaco di Breno Alessandro Panteghini, affiancato dal vice Mario Pedersoli, ha voluto fare il punto sui cantieri (attualmente ne sono aperti sette) e sugli altri interventi programmati dalla giunta nel medio e lungo periodo. In prima fila le grandi opere, relativamente alle quali Panteghini ha abbozzato anche qualche scadenza. Per piazza Ronchi in particolare, che oltre a essere ridisegnata accoglierà un parcheggio sotterraneo con 46 posti auto al posto degli attuali 33 in superficie: «I ritardi ci sono stati, ma la legge ci ha imposto di effettuare gli scavi archeologici prima di iniziare a lavorare e nel sottosuolo sono emerse evidenze non trascurabili - ha ricordato il sondaco -. Oggi siamo comunque alle battute finali: per completare il cantiere manca ancora la posa della copertura costituita da lastre e da cubetti in granito, che verranno collocati a partire dalle prime settimane del 2020». Presumibilmente a primavera il nuovo salotto brenese sarà inaugurato, ma ancora non si sa se accoglierà ancora il mercato quindicinale. Intanto l’impresa capofila ha preteso un supplemento dell’importo stabilito dall’appalto per i ritardi accumulati a causa delle verifiche archeologiche. Rincari a parte, l’ente locale ha anche emesso un altro bando per i commercianti della piazza e delle vie vicine per sostenerli con i contratti d’affitto. PIÙ COMPLESSA l’operazione ascensore: «La pratica è stata consegnata all’Ustif di Milano (l’ufficio che rilascia i nulla osta all’entrata in servizio dei sistemi di trasporto pubblico nuovi o ammodernati) che stiamo costantemente sollecitando». Il sindaco Panteghini ha annunciato che una volta avuto il nulla osta l’impresa vincitrice sarà in grado di montare l’elevatore in tre mesi, ma per ora è impossibile fare ipotesi sui tempi. Il cantiere confina con l’abitazione di Gianni Ghetti, che è sempre costretto a convivere con la preoccupazione dopo il crollo parziale crollo dei muri retrostanti. La piscina? Finite le indagini archeologiche, dalle quali non è emerso nulla di particolare, si potrà stendere il progetto definitivo nelle prime settimane del 2020 e passare quindi alla fase d’appalto. Il sindaco ha poi ricordato la sistemazione dell’ex Tribunale (è in fase esecutiva) che accoglierà la Compagnia della guardia di finanza, e l’adeguamento della caserma dei carabinieri con i nuovi alloggi per ospitare il nucleo femminile. •

L.RAN.
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