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06.11.2019

Manutenzioni e commercio «Il centro continua a soffrire»

Uno scorcio del centro di Breno
Uno scorcio del centro di Breno

Di certo la minoranza consiliare di Breno è una realtà che si fa sentire. E stavolta i quattro rappresentanti di «Progetto Breno», il capogruppo Giampiero Pezzucchi e i consiglieri Gianfranco Domenighini, Fabrizio Putelli e Vittorio Do’, non si limitano a fare le pulci alla giunta Panteghini sulle difficoltà delle grandi opere (il rifacimento di piazza Ronchi, l’ascensore per il castello e la piscina) ma dicono la loro anche sull’arredo urbano in centro, e sulla situazione del commercio tradizionale. Pezzucchi va all’attacco ricordando che «a sei mesi dalle elezioni il paese è fermo, anzi è peggiorato e meriterebbe di sicuro maggior attenzione, mentre il sindaco per ragioni lavorative non può garantire una presenza costante in Comune. In determinati punti di via Mazzini, la più centrale e la più abbandonata, cresce l’erba, e l’illuminazione pubblica risale a non meno di 15 anni fa». Gli fa ecco Fabrizio Putelli: «Il degrado regna sovrano e nel passato non era così. Cosa dire poi dei passaggi pedonali, buona parte dei quali assistiti da semaforo? In pieno centro le auto sfilano veloci, i pedoni rischiano anche sui passaggi riservati, e al mattino i volontari del servizio Piedibus devono impegnarsi in uno slalom tra le auto parcheggiate sui marciapiedi. Ricordo anche che il cancello del parco giochi adiacente a piazzetta Vielmi è guasto da mesi, con tutti gli inconvenienti del caso». Insomma, secondo la minoranza la manutenzione ordinaria è inefficiente. Ma non solo: il gruppo lamenta l’assenza di una visione complessiva dei problemi, e denuncia invece «la presenza di un guazzabuglio di idee non concretizzate», dice Domenighini. IL COMMERCIO? L’opposizione dà atto al precedente sindaco Sandro Farisoglio e anche all’attuale di aver sostenuto le attività, in particolare quelle di piazza Mercato penalizzate dai lavori di abbellimento, con un bando mirato per alleggerire i canoni d’affitto, ma la situazione non è rosea. «Fra nuove aperture e chiusure si procede quasi di pari passo, anche se prevalgono le seconde e in particolare su via Mazzini, la via commerciale da sempre. Ognuno può verificarne quotidianamente la situazione. Si dovrebbe intervenire con sgravi fiscali per chi avvia un’attività e ridurre le tasse comunali e poi andrebbe studiato per il settore un progetto di riordino del centro storico», afferma Pezzucchi, titolare dello storico omonimo negozio. Infine il nuovo Ufficio turistico comunale, che a detta di Vittorio Do’ andrebbe aperto anche il sabato e la domenica e non solamente nei giorni feriali. •

L.RAN.
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