VALCAMONICA

Cividate, il museo archeologico è pronto per il trasloco

Dall'11 giugno la nuova sede sarà nell'ex incubatore d'impresa. Otto le sezioni espositive in uno spazio quattro volte più grande
Ultimo lavori nei locali dell’ex incubatore d’impresa di Cividate Camuno che dal prossimo 11 giugno ospiterà il Museo archeologico nazionale
Ultimo lavori nei locali dell’ex incubatore d’impresa di Cividate Camuno che dal prossimo 11 giugno ospiterà il Museo archeologico nazionale

Venerdì 11 giugno è una data da cerchiolino rosso sul calendario: verrà inaugurato a Cividate il nuovo Museo archeologico nazionale della Valle Camonica. Dopo 40 anni la preziosa raccolta di reperti si trasferirà nei più ampi locali dell'ex incubatore d'impresa in piazza Giacomini in pieno centro storico, occupando ben otto sezioni in spazi espositivi quattro volte superiori rispetto a quelli dell'angusta ed inadeguata sede di via Roma. Ieri mattina in videoconferenza la nuova realtà storico/culturale cividatese è stata presentata. Il direttore regionale dei musei lombardi Emanuela Daffra, dopo aver attribuito i giusti meriti al Comune ed aver parlato dell'investimento di 550.000 euro, ha definito Cividate «una delle realtà archeologiche più sorprendenti dell'intero arco alpino ed è per noi una straordinaria scommessa perché dovrà saper dialogare e rapportarsi con la comunità locale».Stefano Bruno Galli, assessore lombardo all'Autonomia e Cultura, ha parlato del sostegno continuo che la Regione garantisce ai lavori archeologici ed ai progetti di valorizzazione dei reperti in valle e della necessità che «la crisi del comparto museale potrà essere superata solo accrescendo l'attrattività dei luoghi della Cultura. Per molto tempo ancora saranno soprattutto i visitatori di prossimità a frequentare i siti museali lombardi». L'assessore alla Cultura in Comunità Montana Attilio Cristini ha espresso l'auspicio che «il nuovo museo contribuisca a far aumentare il livello d'attrattività del nostro turismo culturale, ponendosi come porta d'accesso ai patrimoni archeologici camuni». Il soprintendente Luca Rinaldi ha posto l'accento «sulla difesa del territorio e la tutela del paesaggio perché i siti sono fruibili e godibili se si conserva anche ciò che li circonda». Serena Solano, curatrice scientifica del museo, del quale è stata anima e direttrice nella vecchia sede per quasi 10 anni, ha inteso far emergere che «la nuova raccolta, con rimando ai luoghi vicini, contestualizza i ritrovamenti della Valle Camonica nel quadro più ampio dell'arco alpino». Cirillo Ballardini, sindaco di Cividate, si è detto «fortunato» d'essere riuscito a portare a compimento un progetto iniziato negli anni '90, dichiarandosi ottimista perché «quelli realizzati in questi anni si sono rivelati positivi ed il museo si trova al centro di un piano di valorizzazione turistica del territorio». Infine l'attuale direttore della raccolta cividatese Maria Giuseppina Ruggiero parlando di una non semplice gestione di parchi e musei durante l'emergenza sanitaria, ha chiesto collaborazione alla popolazione della valle, a dimostrazione di una vera appartenenza a questi luoghi familiari.. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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