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02.08.2020

Colle Vareno e dintorni Una risposta concreta alla viabilità «difficile»

La località di colle Vareno, sul territorio di Angolo Terme
La località di colle Vareno, sul territorio di Angolo Terme

Non diventerà un provinciale per motivi tecnici ed economici, ma per la strada di collegamento con il monte Pora e il colle Vareno arrivano buone notizie. La richiesta presentata alla Provincia di Bergamo dal sindaco di Castione della Presolana Angelo Migliorati, e sottoscritta anche dai colleghi di Onore, Songavazzo, Rogno e Angolo Terme per rendere i sette chilometri d’asfalto di competenza provinciale non è stata accolta, ma l’incontro tra l’amministrazione provinciale bergamasca e i sei Comuni si è concluso con un accordo di massima per risolvere l’annoso problema dei costi di manutenzione del collegamento. IL PRESIDENTE della Provincia, Gianfranco Gafforelli, e il consigliere Mauro Bonomelli (sindaco di Costa Volpino), delegato a Sviluppo e Infrastrutture, hanno infatti proposto una convenzione pluriennale, con l’ente superiore che si impegna a versare una quota significativa per la manutenzione. In questi ultimi quattro anni, per renderla accessibile ai numerosi turisti diretti alle stazioni sciistiche e, in estate, a rifugi e pascoli sono stati investiti oltre 500mila euro. Ai fondi destinati alla manutenzione ordinaria si aggiunge il contributo di un milione a fondo perduto della Regione per garantire la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza della strada. Circa sei chilometri sono a carico del Comune di Castione, il restante è di competenza di quello di Angolo, sul cui territorio si trova la località montana del colle Vareno. Per il rilancio di quest’area Angolo ha investito negli ultimi cinque anni circa 500 mila euro, migliorando le infrastrutture della località grazie alla compartecipazione dei proprietari delle seconde case e a un finanziamento regionale. La valorizzazione del territorio passa anche attraverso la speranza degli amministratori locali di veder inserito questo demanio sciabile tra quelli che saranno utilizzati dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026. Per questo è importante sistemare e gestire un collegamento stradale che frena le potenzialità della zona. Lo scorso dicembre, per esempio, erano state necessarie limitazioni al traffico a causa dell’afflusso troppo sostenuto di auto. Senza dimenticare la caduta di massi e le relative chiusure.

G.GAN.
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