Colossi è il nuovo sindaco Abondio rimane al palo

di Claudia Venturelli
Un ballottaggio  decisamente senza ressa nei seggi a Darfo BoarioIl neo sindaco   davanti al municipio alla fine dello spoglioUn’immagine  emblematica della ridotta affluenza ai seggi elettorali anche a Darfo Boario
Un ballottaggio decisamente senza ressa nei seggi a Darfo BoarioIl neo sindaco davanti al municipio alla fine dello spoglioUn’immagine emblematica della ridotta affluenza ai seggi elettorali anche a Darfo Boario
Un ballottaggio  decisamente senza ressa nei seggi a Darfo BoarioIl neo sindaco   davanti al municipio alla fine dello spoglioUn’immagine  emblematica della ridotta affluenza ai seggi elettorali anche a Darfo Boario
Un ballottaggio decisamente senza ressa nei seggi a Darfo BoarioIl neo sindaco davanti al municipio alla fine dello spoglioUn’immagine emblematica della ridotta affluenza ai seggi elettorali anche a Darfo Boario

Stavolta il distacco è stato molto più pesante, e Dario Colossi è diventato sindaco di Darfo Boario lasciando molto indietro Paola Abondio: la candidata che avrebbe dovuto raccogliere l’eredità dei dieci anni di Ezio Mondini ha mancato quella che a tutti, visto il risultato del primo turno, era sembrata un’impresa. Il nuovo primo cittadino è stato scelto dal 65,64% dei cittadini che sono andati a votare. Comunque ancora meno numerosi di quelli del primo turno. La lista di «Progetto Vero» che da oggi guiderà il comune ha lasciato indietro a 34,36 punti percentuali (in linea con il risultato del primo turno) «La Civica» espressione della maggioranza uscente, di cui aveva conservato qualche nome e tutta l’esperienza di chi ha amministrato a lungo. Si riparte da zero, insomma. «Giusto il tempo di respirare un po’ e sarò in Comune per lavorare» ha detto a caldo il neo sindaco affermando anche che sarà tale a tempo pieno. Palese la soddisfazione, arrivata al termine di un periodo tosto che non ha lasciato nulla di intentato: «Era più di un anno che lavoravamo a questo sogno che oggi si avvera. Darfo Boario Terme ora guarda al futuro». Suona come una promessa e la speranza è che non sia solo elettorale visto che la campagna è alle spalle e davanti ci sono cinque anni in cui seminare e mettere a frutto tutte le idee che hanno conquistato la città della Valcamonica. Mentre sbocciano le opere volute dall’amministrazione Mondini (piazza della stazione di Boario, rotonda del Castellino e sottopasso di Boario tanto per citare le più imponenti), Darfo si appresta a cambiare volto, forse anche anima: «È la fine di un percorso, la vittoria di un progetto, di una squadra. I cittadini ci hanno dato una grossa soddisfazione. Adesso ci assumiamo una grande responsabilità - aggiunge Colossi - ma siamo una squadra compatta, determinata e con voglia di fare, nel breve, nel medio e nel lungo periodo». Dopo la decennale esperienza maturata come sindaco del vicino Comune di Rogno, Colossi riparte da Darfo e lo fa con una squadra che ha sempre voluto lontana dalla politica e (lui escluso) neofita della cosa pubblica. Una squadra che era tutta lì ad aspettarlo davanti al Municipio quando il risultato si è fatto definitivo: gli abbracci e gli applausi si sono sprecati. Dicevamo dell’affluenza, che come era prevedibile dopo il deludente 62% del primo turno (in calo del 5% sul 2017) è scesa ancora: alle 23, alla chiusura dei seggi, aveva votato il 52,98% degli aventi diritto. Si dovrà ripartire anche da qui, dalla disaffezione alla politica di cui ha ampiamente parlato il neosindaco nella sua campagna elettorale, concepita anche per riavvicinare la gente a questo mondo. Entro dieci giorni la convocazione del consiglio comunale, quando Colossi presterà giuramento sulla Costituzione: sarà l’inizio di un cammino lungo, salvo imprevisti, cinque anni.•.