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13.09.2019

Colpo di spugna sullo svincolo Il rondò rimette tutto in ordine

La grande rotonda ormai ultimata in via Leonardo da Vinci a nord di Breno
La grande rotonda ormai ultimata in via Leonardo da Vinci a nord di Breno

La realizzazione della nuova rotatoria di Via Leonardo da Vinci a Breno sta risolvendo tutti i problemi legati alla circolazione a nord della cittadina. L’impresa edile che fa capo a Domenico Lanzetti ha ultimato il rondò a tempi di record, in poco meno di due mesi ed anche se l’opera attende d’essere rifinita in alcuni dettagli, fin d’ora sta già canalizzando il transito in modo ordinato e scorrevole, avendo supplito all’inefficiente svincolo che per anni si è rivelato assolutamente inadeguato a regolarizzare il traffico a nord ed a sud, in direzione Breno, Darfo ed Edolo. LA PRESENZA di ben tre supermercati che operano a distanza di poche decine di metri l’uno dall’altro aveva poi contribuito a rendere ancor più caotica la viabilità in questi primi otto mesi dell’anno. L’estate dello scorso anno grazie ad un accordo di programma tra la Provincia ed il Comune furono gettate le basi per la realizzazione della tanto attesa rotatoria. I due enti misero a disposizione rispettivamente 170.000 e 160.000 euro ed anche i privati che svolgono la loro attività nelle adiacenze della rotonda hanno contribuito con una loro quota. Su progetto dell’ingegner Emilio Antonioli, che è anche direttore dei lavori, il cantiere in via Leonardo da Vinci è stato aperto ad inizio Luglio e sotto il coordinamento diretto del titolare, l’impresa Lanzetti Domenico ha portato a compimento l’opera in linea con i tempi previsti dall’appalto. La Srl di Nadro di Ceto ha eseguito l’intervento per complessivi 231.500 euro, con un ribasso attorno al 14%. LA REALIZZAZIONE di nuova intersezione a circolazione rotatoria con la Ss 42, la strada provinciale ex Ss 42 e la strada comunale di via Leonardo da Vinci in territorio di Breno va ad ovviare ad alcuni annosi problemi del traffico nella zona perché in precedenza i mezzi in transito uscendo dallo svincolo e volendo procedere in direzione Edolo dovevano impegnare la rotonda a sud all’altezza della località Onera e curvare, percorrendo ben 900 metri supplementari. Inoltre è stata abbattuta e ricostruita altrove la cabina elettrica dell’Enel (che per troppi anni non ha consentito la realizzazione della rotatoria) il cui funzionamento ha rappresentato un vero e proprio alibi per tutte le amministrazioni comunali succedutesi a Breno, a difesa degli esclusivi interessi di un privato. Ed ora quel terreno è stato utilizzato in gran parte per realizzare un parcheggio ad uso del supermercato Iperal. •

Luciano Ranzanici
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