Comunità montana il dialogo su Cissva rimane aperto

L’altra sera nel corso dell’assemblea di Comunità montana e Bim, Mario Bezzi, che a suo tempo era stato delegato proprio dagli enti comprensoriali a dialogare con i vertici di Cissva, non si è fatto proprio mancare nulla per fare emergere quanto a suo dire non funzioni nella gestione della cooperativa che ha sede a Capo di Ponte. Nel corso dell’articolato intervento il delegato effettivo di Ponte di Legno al Consorzio dei Comuni ha tra l’altro chiesto la restituzione nei termini previsti, delle quote di capitale sottoscritto dai 2 enti (che detenevano il 14,16% ciascuno per un totale di 600.000 euro) per l’aumento del medesimo, deliberato nel marzo dello scorso anno. Tra l’altro Comunità e Bim avevano richiesto alla cooperativa una modifica dello statuto per poter rinnovarne la conduzione, consentendo così la loro presenza nel direttivo presieduto da Paola Pezzotti. In seguito l’assemblea dei soci avallò la sottoscrizione delle quote, ma deliberando il cambiamento dello statuto non tenne conto delle modifiche proposte. Da lì l’uscita degli enti dalla cooperativa. Mario Bezzi parlando di Cissva come di una realtà quasi del tutto a trazione sebina (leggi presidenza e collegio sindacale, nel quale non ha trovato posto nessun camuno), delle sue difficoltà gestionali e di qualche malessere che sta caratterizzando diversi soci sulla remunerazione del latte conferito, si è ancora una volta rammaricato che gli enti camuni siano stati messi fuori gioco. I suoi rilievi sono stati fatti propri dai sindaci presenti in assemblea, con qualche distinguo a posteriori di Cgil e Cisl di settore che hanno rigettato le critiche di immobilismo mosse nei loro confronti dallo stesso delegato ai rapporti con Cissva. Da Bezzi e dal presidente di Bim e Comunità Montana Sandro Bonomelli è stata comunque rilanciata l’apertura per una ancora recuperabile collaborazione, ma pare che i margini per un accordo siano assai ridotti, per non dire nulli. Al di là della querelle di tipo compartecipativo ed economico/ finanziario, va fatta rilevare anche la situazione dell’immobile che ospita Cissva, in tutto e per tutto bisognoso di una ristrutturazione intensiva che non può più essere rinviata.•. L.R.