Da dodici mesi i defunti attendono la sepoltura

I lavori di sistemazione del   cimitero di Gratacasolo procedono a rilento e ci sono defunti che da un anno riposano in sepolture provvisorie
I lavori di sistemazione del cimitero di Gratacasolo procedono a rilento e ci sono defunti che da un anno riposano in sepolture provvisorie

•• «Ad un anno di distanza, le cose non sono cambiate». È l'accusa lanciata dal gruppo di minoranza Passione Comune sulla situazione in cui versa il cimitero di Gratacasolo di Pisogne. Esattamente dodici mesi fa, nel camposanto della frazione, in un loculo provvisorio veniva tumulato il primo di dieci defunti. Sepolture che non hanno trovato appunto trovato uno spazio. Quella che doveva essere una soluzione tampone in attesa della conclusione dei lavori è diventata quasi definitiva considerato che a un anno di distanza le salme continuano a restare nei loculi temporanei. «Il nostro gruppo – scrivono in un comunicato i consiglieri dell'opposizione, coordinati dal capogruppo Diego Invernici - quotidianamente raccoglie le segnalazioni di malcontento da parte dei cittadini per una situazione paradossale e vergognosa. L’ampliamento del cimitero di Gratacasolo era un'opera prioritaria ed un impegno preso da tutti in campagna elettorale. Nel bilancio 2019, l’esecutivo uscente, aveva individuato le risorse economiche necessarie per la sua realizzazione ma, l’Amministrazione civica guidata dal sindaco Federico Laini, colpevolmente, ha affidato i lavori solo a metà dell'anno successivo». Secondo le opposizioni, che non esitano a paragonare i lavori al camposanto a quelli per l'autostrada che collega Salerno a Reggio Calabria, «a distanza di un anno, l’ampliamento per essere utilizzato necessita del collaudo dei lavori, certificato ancora da ottenere». Il ritardo con cui verrà consegnata l'opera è palese. «Siamo sinceramente dispiaciuti per l’inconveniente – ammette il vicesindaco Claudia Zanardini – abbiamo effettuato un sopralluogo alcuni giorni fa: l’impresa incaricata dei lavori non si aspettava di perdere così tanto tempo per la costruzione della copertura. I lavori sono finiti, e rimane di posizionare i marmi, ma preferiamo aspettare un clima migliore, per non dovere intervenire un'altra volta e perdere ulteriore tempo». Dei 72 nuovi loculi realizzati con un un investimento di 130 mila euro, 10 verranno quindi occupati, non appena si procederà allo spostamento delle bare, che per ora sono posizionate in due batterie mobili in calcestruzzo. «Servirà – conclude Claudia Zanardini – pensare presto al futuro di questo luogo. Il cimitero è di recente costruzione, e la legge non consente estumulazioni. Proprio per questo, tra qualche anno, il problema si ripresenterà». Bisognerà insomma prevedere per tempo un progetto di ampliamento per scongiurare i disagi vissuti dalle famiglie defunti in un periodo tra l’altro molto delicato e particolare come quello della pandemia da coronavirus che nell’ultimo anno, come nel resto della provincia, ha alzato il trend dei decessi.•.