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27.03.2019

Darfo, la pista vista-fiume da progetto a solida realtà

L’area dei cantieri per la ciclabile
L’area dei cantieri per la ciclabile

Annunciati da tempo, a Darfo sono iniziati i lavori a carico della Comunità Montana di Vallecamonica per il nuovo tratto di ciclabile che consentirà di evitare il pericoloso transito dal centro cittadino. Il cantiere è stato aperto all’altezza della bocciofila: il progetto, realizzato e finanziato dall’ente, prevede di collegare attraverso l’argine lo stadio di via Rigamonti a piazza Abbeveratore. IL NUOVO TRATTO della ciclabile è stato pensato per bypassare il parcheggio delle Poste, il passaggio a livello e le scuole elementari di Corna. «È un tassello significativo» per l’amministrazione, che ha fatto del turismo (meglio se green) il suo cavallo di battaglia. «Partendo dal ponte di Boario - spiega il vicesindaco Attilio Cristini - questo è il terzo intervento consecutivo per la ciclabile: il primo fu proprio il ponte, poi il collegamento e la sistemazione della zona anti-stadio e infine questi 600 metri che correranno lungo il fiume». Un percorso che diventa diretto, dalla piscina a quella piazza che la stessa amministrazione aveva voluto con affaccio sul fiume. «Puntiamo molto su questa zona della città e lo dimostrano i tanti piccoli interventi che sono stati fatti per valorizzare la mobilità urbana dolce e il parco urbano che sta nascendo e crescendo in città». Ne sono un esempio la scaletta di accesso al fiume a Montecchio e le opere strategiche di affaccio sull’Oglio, proprio come la piazza riqualificata due anni fa. «TANTI PICCOLI interventi per una grande opera complessiva», conclude Cristini. Dalla piscina alla piazza, lungo le vie cittadine la ciclabile è lunga un chilometro e duecento metri; lunghezza che verrà dimezzata con il percorso sul fiume. I lavori si concluderanno entro l’estate. Questo intervento farà il paio con il bikebar in via di realizzazione sul tratto di ciclabile che precede questo: anche in quel caso i lavori sono a carico della Comunità Montana, su idea del Coordinamento territoriale dei giovani camuni, e puntano a restituire al turismo su due ruote un luogo di sosta, di noleggio e di incontro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

C.VEN.
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