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07.07.2019

Giro di vite sui parcheggi ma il bus per il lago Moro ha moltiplicato le corse

La navetta per il lago Moro in servizio a Darfo
La navetta per il lago Moro in servizio a Darfo

Le polemiche hanno aperto il caso, e al termine di quello che è stato definito un «attento monitoraggio svoltosi su tutto il mese di giugno», l’amministrazione comunale di Darfo ha dato una comunicazione che è probabilmente tra le più attese dell’estate: «Il servizio di bus navetta per il lago Moro è stato ampliato». L’averlo relegato ai soli weekend aveva infatti scatenato i leoni da tastiera e costretto i titolari di attività in quota a incontrare più volte il Comune, per trovare una soluzione allo stop dato quest’anno ai parcheggi selvaggi. Nel piccolo parcheggio ai piedi della stradina che conduce al lago sono infatti stati ridisegnati gli stalli, e una segnaletica verticale ricorda che fuori non si può parcheggiare. Lo facevano in tanti e spesso si chiudeva un occhio, «ma per motivi di sicurezza - aveva spiegato il sindaco Ezio Mondini - è stato necessario mettere ordine». L’alternativa all’auto, però, non poteva bastare: «Ce lo ha detto un monitoraggio e così abbiamo anticipato al 2 luglio la partenza del servizio 7 giorni su 7». Fino al 18 agosto la navetta (mentre resta qualche polemica sul prezzo: 2 euro la corsa singola, 3 per andata e ritorno), partirà ogni 30 minuti tra le 9.30 e le 19, dal parcheggio del piazzale Burlotti e dalla casa Cantoniera, alla partenza della rampa che conduce in quota (per salire in piazzale Einaudi a Boario è necessario prenotare al 349 2633620). I COSTI resteranno invariati, l’estensione del servizio sarà a carico del Comune che precisa che «il divieto di transito sarà sempre attivo negli orari in cui sarà in funzione la navetta. Libero accesso invece ai motocicli e agli utenti muniti di pass, salvo parcheggio negli appositi spazi». Vietato sgarrare: si rischia una multa ben più cara del biglietto che garantisce un servizio indispensabile per un luogo meta di sempre più darfensi, camuni e turisti. Qualche polemica sui social resiste, ma per l’ente locale questo è un modo per mediare alle richieste che sono arrivate in municipio dagli utenti e dai titolari di attività che con la lotta a sosta selvaggia avevano registrato un calo nelle presenze non indifferente.

C.VEN
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