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03.09.2019

Spazzatura nel parco? Genitori e bambini in pista per ripulire l’inciviltà

Spazzatura, mozziconi di sigaretta e bambini pulitori a Boario
Spazzatura, mozziconi di sigaretta e bambini pulitori a Boario

I guanti di taglie troppo grandi per le loro piccole mani non li hanno fermati. Per tutta la mattina, insieme ai genitori e agli amici hanno passato al setaccio il prato che solitamente ospita il loro svago. Questa volta non sono arrivati per giocare ma per pulire un posto che è di tutti anche se troppo spesso, specie tra gli adulti, qualcuno se lo dimentica. L’invito a ripulire il parco giochi di via Nikolajewka, a Boario, era arrivato via Facebook da Ivano Mariolini, il quale stanco di vedere mozziconi di sigarette, vetri e cartacce dove i bambini giocano ha deciso di chiamare a rapporto chi come lui «ha voglia di fare del bene ai nostri figli. Stando qui con i bambini - spiega - vediamo lo sporco che c’è e parlando un po’ anche con gli altri genitori siamo tutti d’accordo che un po’ è anche colpa nostra, che non controlliamo e che in prima persona sporchiamo, magari gettando a terra e non nel cestino il mozzicone di sigaretta. Così ci siamo detti, proviamo a metterci in gioco in prima persona». ARMATI di sacchi neri, rastrello, scope, guanti e tanta buona volontà i volontari, una dozzina, hanno risposto all’appello. Hanno trovato di tutto, segno di un’inciviltà che regna ancora sovrana. «Se siamo numerosi - aveva chiesto nel suo invito Ivano - ognuno raccoglie dieci rifiuti e in un’ora il parco è una meraviglia». I numeri in realtà sono stati un po’ deludenti, ma Ivano spera che il tam tam possa coinvolgere in futuro anche chi pensa «se non lo faccio io lo farà qualcun altro: abbiamo trovato carte di merendine, cicche, bastoncini di gelato e anche alcuni vetri. Ben venga che i ragazzi vengano qui a divertirsi ma chiediamo loro di fare attenzione perchè i vetri delle birre e della vodka rotti sono pericolosi». L’iniziativa è stata un atto di sensibilizzazione verso tutti: i genitori perchè educhino i figli al rispetto del bene collettivo, i ragazzi perchè utilizzino il parco ma non lascino rifiuti in giro e i bambini perchè fin da piccoli imparino le regole del vivere civile. Un primo passo che potrebbe allargarsi a tutta la città: «Sarebbe bello se tutti i genitori prendessero a cuore un parco della città curandolo».

C.VEN.
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