CHIUDI
CHIUDI

08.04.2019

Sugli sci per Mario La palestra del campione ha bisogno di attrezzi

Mario Gabossi con gli amici sulla neve del Tonale
Mario Gabossi con gli amici sulla neve del Tonale

Per una volta è stato lontano dagli attrezzi per trascorrere, ieri mattinata, qualche ora sugli sci. Parliamo di Mario Gabossi, il 17enne di Darfo con la sindrome di Down campione di ginnastica artistica (la specialità che gli ha regalato più allori è il corpo libero) che in pochi anni di attività ha fatto incetta di titoli tricolori, europei e mondiali. «Mi manca solo l’oro alle Paralimpiadi», ha ricordato orgoglioso mentre, circondato dai maestri di sci del Tonale che lo considerano la loro mascotte, attendeva al cancelletto di partire per fare da apripista alla terza edizione della gara di slalom gigante (un centinaio i partecipanti) che gli amici hanno organizzato per raccogliere fondi da destinare ad attrezzare la palestra in cui si allena. In comune con la campionessa Vanessa Ferrari, che ha trovato casa al PalAlgeco solo dopo aver vinto il mondiale, fino a qualche tempo fa Mario era costretto a girare da un luogo all’altro per potersi allenare. La penuria di strutture in Valcamonica lo ha portato a raggiungere Brescia. Enormi i sacrifici, soprattutto in termini di tempo, per i genitori, la mamma Orietta e il papà Firmo. Poi finalmente è arrivata l’occasione del PalaVibi di Piamborno. Trovati gli spazi mancavano però le costose attrezzature (200/250 mila euro), e per aiutare il giovane ginnasta camuno ad avere la «sua» sala da ginnastica, tre anni fa nella valle dell’Oglio è partita una gara di solidarietà e si sono fatti avanti per fortuna anche alcuni sponsor che hanno contribuito a realizzare il sogno del giovane ginnasta. «OGGI MI GODO una bella giornata sulla neve - afferma Mario -: lo sci è un’altra mia grande passione e mi permette di mantenermi in forma quando non mi alleno in palestra. La preparazione è davvero dura, in particolare quando in vista ci sono appuntamenti importanti. Il prossimo è fissato il 16 giugno nel Regno Unito: mi devo impegnare parecchie ore al giorno, tre sedute a Piamborno e due a Brescia. Lo faccio volentieri - conclude - perché sono consapevole che senza i faticosi allenamenti non avrei conquistato così tanti primi posti». Mario Gabossi frequenta il Liceo sportivo al Meneghini di Edolo e può contare su uno stuolo di appassionati tifosi. «Dobbiamo ringraziare tutti - ricorda la madre Ornella -, dallo Sci club ai maestri, passando per gli sponsor che da tre anni a questa parte ci danno la possibilità di effettuare questa gara. Grazie al loro sostegno e all’aiuto di moltissime persone siamo riusciti ad acquistare nuove attrezzature e a evitare così a Mario di andare tutti i giorni a Brescia per allenarsi».

L.FEBB.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1