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12.04.2019

Un nuovo spazio artistico Architetti e creativi rianimano l’ex Consolata

L’edificio abbandonato che sarà utilizzato dall’Arca
L’edificio abbandonato che sarà utilizzato dall’Arca

Si scrive «AY|Lab» e si traduce come la via per una nuova vita per l’immobile, abbandonato da tempo, dell’ex Consolata di Boario. Che diventerà uno spazio giovane e aperto ad architetti e artisti interessati a dar vita un laboratorio creativo autosostenibile e autocostruito, in grado coinvolgere gli studenti della Valcamonica con corsi, conferenze, workshop, mostre e altri eventi. L’idea è partita dall’Arca, l’Associazione degli architetti camuni, ed è arrivata all’amministrazione comunale di Darfo che l’ha apprezzata e ha concesso lo spazio dell’ex refettorio. «CON GRANDE piacere ed entusiasmo - commenta il sindaco Ezio Mondini -, perché questa azione non solo tende al recupero di una struttura abbandonata, ma si orienta a una finalità di grande livello culturale e sociale: un beneficio per l’intera comunità». AY|Lab sarà uno spazio pieno di vita, con i giovani interessati all’architettura, al paesaggio e all’arte chiamati a dare il loro contributo per recuperare il luogo: «I progetti che saranno esposti all’interno di AY|Open (oggi e domani nella chiesetta dell’ex Convento) - anticipa Mauro Fontana, coordinatore del progetto - sono un primo passo verso l’integrale recupero dei circa 200 metri quadrati di fabbricato interessato e sono una rappresentazione delle idee che i dieci membri più attivi di AY hanno messo in campo». A SETTEMBRE saranno presentati e selezionati i progetti esecutivi e sarà realizzato un allestimento delle idee di massima. Un’idea ambiziosa, un sogno che chiede al territorio di collaborare: «L’amministrazione è felice di poter sostenere la volontà e la determinazione dei professionisti che si affacciano alle esperienze territoriali con impegno e fermezza - aggiunge Osvaldo Benedetti, assessore al Patrimonio -. Assegnando loro l’immobile abbiamo raggiunto due importanti obiettivi: da un lato si potrà disporre di una sede in cui elaborare idee e promuovere iniziative a favore di tutto il territorio, e dall’altro si ristruttura una proprietà comunale a costo zero».

C.VEN.
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