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01.05.2019

Esine ed Edolo, pronto soccorso punto e a capo

Il piazzale esterno del pronto soccorso dell’ospedale di Esine
Il piazzale esterno del pronto soccorso dell’ospedale di Esine

Il dottor Filippo Manelli, che proviene dall’Asst di Brescia, assume oggi la direzione del pronto soccorso degli ospedali di Esine ed Edolo. Sostituisce il dottor Matteo Soccio, nominato direttore sanitario dell’Asst Lariana. Lo ha annunciato ieri il dottor Maurizio Galavotti, direttore generale dell’azienda camuna presentando il neo responsabile. Manelli, originario di Gavardo, classe 1968, laureato all’Università di Milano nel 1995, è specializzato dal 2000 in endocrinologia e metabolismo e ha maturato un’esperienza di poco meno di vent’anni come dirigente medico del pronto soccorso e della struttura semplice Obi (osservazione breve intensiva) del Civile. Il nuovo direttore del pronto soccorso è titolare dell’insegnamento di patologia generale al corso di infermieristica dell’Università di Brescia ed è pure segretario regionale della Simeu (Società italiana di medicina d’emergenza). Esperto di ecografia clinica, il dottor Manelli ha al proprio attivo diverse pubblicazioni scientifiche e testi specialistici, è autore di lavori su riviste internazionali e al di fuori dell’ambito ospedaliero è giornalista pubblicista dal 1993. Nel periodo intercorso fra il trasferimento del dottor Soccio e la presa in servizio del nuovo direttore, l’interim è stato svolto dal dottor Marcello Agostini, dirigente medico all’unità operativa di medicina accettazione e d’urgenza, che lascerà a breve per raggiunti limiti d’età. I NUMERI. E proprio il dottor Agostini ha fornito alcuni numeri e dati statistici sui pronto soccorso di Esine ed Edolo, che lo scorso anno hanno accolto rispettivamente un totale di 32.000 e di 10.500 pazienti. Il dottor Manelli si è detto orgoglioso di questo nuovo incarico, «al quale tengo molto: è per me un impegno importante e prestigioso che dovrò svolgere per i due pronto soccorso e che mi consentirà di conseguire indubbi miglioramenti in una valle particolarmente strutturata su quasi 100 chilometri e con i suoi 100.000 abitanti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luciano Ranzanici
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