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28.12.2019

Ora la nuova Casa di riposo è dietro l’angolo

L’area su cui nascerà la nuova Casa di riposo di EdoloL’attuale struttura socio assistenziale  di piazza Nicolini
L’area su cui nascerà la nuova Casa di riposo di EdoloL’attuale struttura socio assistenziale di piazza Nicolini

Ci sono grandi novità allegate al bilancio di fine anno del presidente della Fondazione Domenico Giamboni, l’ente che a Edolo gestisce la Casa di riposo di piazza Nicolini. Subentrato in estate al dimissionario Renato Bergamini in concomitanza del rimpasto del consiglio di amministrazione, Massimo Chiesa in pochi mesi è riuscito a raggiungere alcuni importanti traguardi: oltre alla riduzione dell’indebitamento corrente (da 200 e rotti mila euro a poco più di 120mila) l’acquisizione di un immobile e di una vasta area sulla quale sorgerà la nuova Rsa. Ma partiamo dall’inizio, ovvero dall’insediamento dell’odontoiatra e delle prime mosse per far ripartire la macchina. «Abbiamo ereditato una realtà che purtroppo aveva qualche problema - spiega il presidente - che con forza d’animo e volontà stiamo cercando di risolvere. Tra i primi atti sottoscritti dal consiglio c’è la nomina della nuova direttrice sanitaria, una giovane professionista molto capace che si è subito impegnata a fondo. Ci stiamo riorganizzando, la gestione soprattutto, con l’obiettivo di contenere le uscite». Il presidente smentisce poi le voci che raccontano di presunti malumori tra il personale per i mancati rinnovi dei contratti a termine ad alcune lavoratrici e, in particolare, per la ventilata futura collaborazione con una società del settore fortemente radicata in Lombardia interessata alla co-realizzazione e alla co-gestione della nuova Casa di riposo. «SCONFESSO queste indiscrezioni che non devono costituire una fonte di preoccupazioni per nessuno - afferma Chiesa -. Quanto al resto parlano i fatti. Che dicono della sostituzione di alcune persone che hanno lasciato, di altre cui non è stato rinnovato il contratto. Ma il personale è nello stesso numero della vecchia gestione». E veniamo al progetto della nuova Casa di riposo. Durante l’incontro per lo scambio di auguri, Chiesa ha comunicato ai dipendenti e ai familiari degli ospiti l’acquisizione dell’immobile e del terreno in via Treboldi, a fianco della caserma dei carabinieri, di proprietà della famiglia Zannier (negli anni ’60 sede della Made e, successivamente, prima di finire in mano ai titolari di Cotonella, di un’altra industria tessile). L’obiettivo? Costruire la nuova Rsa, un regalo atteso da anni. «Siamo alla fase finale della trattativa. Una volta sistemati alcuni dettagli burocratici procederemo all’acquisto. Poi partiremo con la progettazione di una Casa di riposo moderna, che possa offrire anche servizi che oggi non possiamo erogare». Il piano, che verrà finanziato in parte con il lascito di Marica Carestia, una benefattrice scomparsa nel dicembre di due anni fa, e probabilmente con i fondi messi da un partner privato, si dovrebbe concretizzare in tempi molto brevi. «Il sogno noi contiamo di concretizzarlo nell’arco di un paio di anni - sostiene il presidente -. Dall’acquisto alla progettazione ci vorranno circa sei mesi, e poi partiremo per realizzare lo stabile il più velocemente possibile. Il nostro auspicio è di vedere completato il cantiere entro la fine del 2021, al massimo per l’estate del 2022». •

Lino Febbrari
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