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01.06.2019

Un pensionato e un profugo diventano eroi per un giorno

Il punto in cui è avvenuto il recupero della donnaL’arrivo dei soccorritori
Il punto in cui è avvenuto il recupero della donnaL’arrivo dei soccorritori

Straordinario il salvataggio e incredibili le condizioni della persona salvata, uscita con conseguenze lievissime da un lungo scivolamento in un fiume di montagna pieno d’acqua e di macigni. È stato davvero un recupero da batticuore quello avvenuto ieri nel centro di Edolo: due pensionati del posto e un immigrato africano sono riusciti a salvare una donna di 46 anni protagonista (lo chiariranno gli accertamenti dei carabinieri) di un probabile tentativo di suicidio e finita nella corrente dell’Oglio. È SUCCESSO poco prima delle 11.30, quando diverse persone che stavano attraversando la passerella sul fiume del municipio hanno notato un corpo a pancia in giù trascinato a valle dalla corrente. Le urla dei presenti hanno richiamato l’attenzione di un 70enne in quel momento impegnato a trapiantare le zucchine in un orto poco distante. Senza pensarci troppo l’uomo si è messo a correre lungo la passeggiata che si sviluppa sulla sponda orografica sinistra dell’Oglio, sapendo probabilmente che l’unico punto per accedere all’alveo si trovava circa duecento metri più a valle, nella zona della caserma dei vigili del fuoco, dove esiste un ponticello che permette ai pedoni di passare da una sponda all’altra. ANTICIPANDO la corsa verso valle della donna trascinata dall’acqua e utilizzando una scaletta di granito ricavata sull’argine, il soccorritore ha raggiunto il letto dell’Oglio e, immerso nell’acqua fino alla cintola, è riuscito a intercettarla poco prima che venisse inghiottita da un gorgo. In quegli stessi istanti si è fatto avanti anche un ragazzo di trent’anni originario del Malì: è residente temporaneamente a Vezza d’Oglio ed è in attesa del completamento della pratica di richiesta d’asilo, e lo si vede spesso a spasso per le vie del paese. Il giovane ha raggiunto il 70enne per aiutarlo nel salvataggio, e aiutati infine da un altro pensionato, a fatica i due sono riusciti a trascinare la donna fino ai piedi della scaletta, dove poco dopo è stata stabilizzata su una barella dal personale sanitario del pronto soccorso. NONOSTANTE la brutta avventura, la signora se l’è cavata con una frattura a un piede e con alcune contusioni riportate sbatacchiando contro i massi disseminati nell’alveo del fiume. Un «bilancio» che ha dell’incredibile se si considera che a metà circa del suo tragitto ha superato quasi indenne anche una cascata alta più di tre metri. Per chiarire la dinamica di questo episodio drammatico conclusosi fortunatamente con un salvataggio si sono mobilitati anche i carabinieri. Infine, la zona è stata raggiunta anche dai vigili del fuoco del distaccamento di Vezza d’Oglio. •

Lino Febbrari
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