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15.07.2019

Esine torna alle origini: la storia fa il «pienone»

Il corteo con il sindaco e figuranti in costume alle antiche «Murache»L’abito «copiato» dall’affresco
Il corteo con il sindaco e figuranti in costume alle antiche «Murache»L’abito «copiato» dall’affresco

Grande successo per la 14esima edizione di «Assaporando»: ottima l’organizzazione coordinata dalla presidente Anna Rinetti e tanta gente a Esine alle decine di eventi promossi nelle tre giornate. NEL FITTO PROGRAMMA, hanno lasciato il segno una testimonianza civica storica legata alla toponomastica e la riproduzione di un abito ripreso da una affresco della chiesa di Santa Maria Assunta. In via Leutelmonte, proprio all’imbocco dell’antica strada, è stato inaugurato, con suggestivo corteo in costume da Anna Rinetti e dal sindaco Emanuele Moraschini, un grande pannello che segnala e descrive le «Murache», in località Marasche: si tratta delle vecchie mura ben conservate e risalenti al XVII secolo, che ancora delimitano la stretta via campestre in acciottolato che collega Esine con Cividate e un tempo alla piana delle Culture. Lo storico Riccio Vangelisti che ha curato la ricostruzione della storia del sentiero, ricorda che «il termine Murache è composto da “mur” con suffisso peggiorativo “ache” ed indica un accumulo di pietre raccolti nei fondi coltivi o nei pascoli durante la bonifica degli stessi. Probabile che l’appellativo usato dagli anziani di Esine derivi da questa forma antica di delimitazione della via per Cividate». L’abito della Madonna della Tenerezza è stato cucito e ricamato da un gruppo di abili donne del paese, Emilia, Evelina e Laura, coordinate da Anna Benedetti, a partire dallo scorso anno ed esposto nella chiesa di Santa Maria Assunta nel corso dell’evento intitolato «In dono a Maria: dal genio del Da Cemmo al lavoro delle donne esinesi». L’originale «Madonna con bambino» dipinto da Pietro da Cemmo si trova nella parete nord del presbiterio del medesimo tempio. Il risultato è stato davvero stupefacente e l’abito ammirato da tantissima gente presente in paese per «Assaporando», a gratificazione del certosino lavoro effettuato da Anna Benedetti e dalle sue ricamatrici. •

Luciano Ranzanici
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