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07.02.2020 Tags: Pisogne

Fontane, il borgo
scopre la
grande bellezza

Una tavola dello studio redatto nel 1865 per valorizzare le sorgenti «monumentali» di PisogneLa creazione del «sentiero dell’acqua» sarà sostenuta da CogemeLe fontane diventeranno una vera e propria attrazione turisticaIl restyling riguarderà anche la frazione di Gratacasolo Un’immagine del progetto redatto dall’ingegner DabeniLa prospettiva del cuore del paese sarà più suggestiva grazie al restauro delle opere d’arte «idriche»
Una tavola dello studio redatto nel 1865 per valorizzare le sorgenti «monumentali» di PisogneLa creazione del «sentiero dell’acqua» sarà sostenuta da CogemeLe fontane diventeranno una vera e propria attrazione turisticaIl restyling riguarderà anche la frazione di Gratacasolo Un’immagine del progetto redatto dall’ingegner DabeniLa prospettiva del cuore del paese sarà più suggestiva grazie al restauro delle opere d’arte «idriche»

L’obiettivo è quello di creare un suggestivo percorso tra le fontane storiche di Pisogne e Gratacasolo in grado di innalzare l’appeal turistico del borgo affacciato sul Sebino. Un progetto che l’Amministrazione civica guidata dal sindaco Federico Laini promuove in partnership con Cogeme che ha finanziato un bando in occasione del mezzo secolo di attività della società per valorizzare gli impinati idrici dei paesi affiliati. Per Pisogne è stato staccato un assegno da 5 mila euro. «NELL’ARCHIVIO comunale, abbiamo recuperato un progetto storico - spiega Nicola Musati, assessore all’Ambiente - redatto dall’architetto ingegnere Dabeni, datato 1865. Dabeni fu incaricato dal municipio di stendere il piano idrico del paese, dalla montagna al lago, dai punti di presa, alle condotte e infine alle fontane, che disegnò lui stesso. Abbiamo trovato anche i disegni originali delle fontane distribuite a Pisogne - continua Nicola Dabeni che ha affidato l’opera di ricostruzione dell’itinerario all’Ufficio tecnico di Pisogne -: l’intenzione è quella di valorizzarle, restaurarle e creare un itinerario turistico». Tra i «tesori» spiccano la fontana nei pressi della chiesa parrocchiale o quella in marmo bianco nella piazza centrale, all’ombra della Torre del Vescovo, quelle in collina, sul lungolago, a Govine e Toline. «Interverremo sui punti acqua in via San Marco e in località Pùda - conferma l’assessore Nicola Musati -, che per ora sono quelle che necessitano di maggiore cura. I punti di erogazione di acqua devono essere ripuliti, riscoperti e rimessi in funzione. Prepareremo poi una decina di pannelli cartografici, su cui verranno sistemate le fotografie delle fontane storiche, con la piantina dell’acquedotto. Le didascalie riportate serviranno a spiegare funzionalità, caratteristiche e peculiarità della rete acquedottistica». L’ITINERARIO DELL’«ORO blu» sarà pronto entro l’estate: la Via delle Fontane - alcune di assoluto pregio artistico ed architettonico - ha tutte le caratteristiche per diventerà un punto di attrazione e di valorizzazione del centro del borgo storico. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Romele
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