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19.11.2019

Frane e cavi
tranciati, il cielo
lascia il segno

Una istantanea della frana tra Pontasio e Passabocche
Una istantanea della frana tra Pontasio e Passabocche

Da Pisogne al Crocedomini, una vasta area montana è alle prese con danni importanti e con altrettanto importanti disagi causati dalla pioggia e dalla neve di novembre. Partendo dalla bassa Valcamonica, una frana caduta dalla parete rocciosa che sovrasta la strada tra Pontasio e Passabocche, sul territorio montano di Pisogne, ha obbligato il sindaco Federico Laini a firmare un’ordinanza di chiusura totale del tratto. I massi, una decina di metri cubi di roccia in tutto, si sono schiantati nella tarda serata di domenica, staccandosi da un versante indebolito dalle piogge continue, e fortunatamente nessuno stava percorrendo l’arteria in quegli istanti. Dopo un primo sopralluogo dei tecnici comunali la situazione dovrà essere valutata da un geologo, e dal personale dello Ster regionale. Fino alla fine degli accertamenti, per raggiungere le case sparse sulla via per Passabocche sarà necessario salire verso Siniga e Grignaghe allungando il tragitto. Stando a una prima valutazione però il problema non sembra di facile soluzione: tutto il versante ha bisogno di un disgaggio e di una completa messa in sicurezza. Sempre il maltempo ha lasciato il segno in Val Palot: qui un abete si è schiantato sulla linea elettrica domenica, in località Cortèlghe, causando l’interruzione dell’elettricità in gran parte delle abitazioni. L’ente gestore è intervenuto rapidamente piazzando alcuni generatori per garantire l’erogazione, e la linea dovrebbe essere ripristinata in fretta.


RISALENDO la Valcamonica (e sconfinando in Valsabbia), ieri mattina è stata avviata la bonifica dei versanti coinvolti dal maltempo sui territori montani di Bienno e di Breno. Le operazioni sono partite su ordine della Provincia, che rilevando distacchi di valanghe spontanee e analizzando le previsioni meteorologiche relative alle prossime ore ha confermato la chiusura (già operativa) della sp 345 delle Tre Valli nel tratto da Campolaro a Bazena, e della sp 669 del passo di Crocedomini all’altezza della «maltrattatissima» località valsabbina del Gaver. Sempre il Broletto spiega che invece non ci sono criticità sul versante del Maniva, e che per oggi è stato organizzato un ulteriore sopralluogo in elicottero delle zone a rischio.

Alessandro Romele
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