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30.09.2020

Gestione delle emergenze Prove generali anti-roghi della Protezione civile

L’esercitazione ha coinvolto circa 150 volontari
L’esercitazione ha coinvolto circa 150 volontari

La maggior parte dei gruppi e delle associazioni di Protezione Civile della Valle Camonica (erano ben 34 quelli presenti) è stata impegnata domenica scorsa nella riuscita esercitazione comprensoriale Aib antincendio boschivo. Non meno di 150 volontari, coordinati da Gian Battista Sangalli, direttore del Servizio foreste e bonifica montana della Comunità montana, si sono ritrovati ai 1600 metri della località Bait del Mela in Comune di Ono San Pietro, ai quali si sono affiancati nelle operazioni di spegnimento delle fiamme anche i vigili del fuoco ed i carabinieri forestali. L’assessore alla Protezione Civile in Comunità Montana Massimo Maugeri spiega che «è stata l’occasione per verificare l’efficienza del sistema Aib di Valle Camonica simulando una situazione realistica di intervento in caso di situazione reale di spegnimento di un rogo, con tutte le fasi previste a partire dall’allertamento via radio di ciascun gruppo da parte della sala operativa del Gicom ( il gruppo intercomunale dell’ente comprensoriale)». «È STATO un modo efficace di testare sul campo sia la preparazione degli uomini sia le attrezzature - continua Maugeri - oltre al coordinamento che lo stesso Gicom svolge sui vari gruppi». I volontari dopo lo spegnimento d’incendio boschivo su più fronti che ha visto il coinvolgimento di più squadre, hanno dato vita poi alla catena di comando e di controllo, che ha concentrato l’attenzione sui ruoli e le funzioni assegnate ai gruppi d’intervento. Ed ancora i partecipanti si sono prodotti nelle prove di radiocomunicazioni fra il Dos ( il Direttore delle operazioni di spegnimento), i capi squadra ed i gruppi nella fase di intervento coordinato di spegnimento. Nel corso c’è stata anche l’opportunità di testare l’uso delle attrezzature antincendio per interventi di spegnimento attivo (motopompe, moduli, vasche mobili ed il sistema cafs) e le potenzialità e le lacune dei mezzi in dotazione. Dal punto di vista scenografico è stata la realizzazione delle colonne d’acqua, indirizzate alla lotta attiva su un presunto fronte del fuoco nel bosco e nei pascoli, l’azione più spettacolare dell’esercitazione.

L.RAN.
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