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20.10.2020 Tags: Esine

I lavoratori «dimenticati» protestano

Il presidio di Esine dei lavoratori del settore Multiservizi
Il presidio di Esine dei lavoratori del settore Multiservizi

Sono rimasti sullo sfondo della ribalta, ma anche i lavoratori addetti alle pulizie di ogni settore hanno giocato un ruolo fondamentale durante la pandemia che ora ritorna. Altri eroi, ma altrettanto dimenticati, perché il contratto nazionale «Multiservizi» è scaduto da ben sette anni. Non solo: «Nonostante la pandemia le associazioni datoriali e le imprese, pur aumentando i loro fatturati hanno continuato a fare richieste che mettono in discussione diritti e retribuzione dei dipendenti». Su queste basi, la Filcams Cgil di Valcamonica e Sebino ha organizzato ieri dalle 13 alle 15 un presidio a sostegno dei lavoratori della valle a pochi metri dall’ospedale di Esine, nel quale prestano la loro opera una cinquantina di addetti (in quello di Edolo sono una dozzina). Attraverso Gabriele Calzaferri, il segretario generale della Cgil camuno/sebina presente al presidio, il sindacato afferma che «questa categoria non ha bisogno di titoli ma del riconoscimento del lavoro attraverso il rinnovo del contratto nazionale; perché finora le controparti la loro disponibilità l’hanno data solo a parole, non seguite da comportamenti coerenti e da un cambio d’impostazione nei contenuti». ANALOGA la posizione di Francesca Danesi, funzionario Filcams, e di Paola Zanardini, segretaria territoriale della stessa Federazione: nel mirino gli «inaccettabili comportamenti della controparte, che ha fatto mancare sistematicamente la propria presenza ai tavoli di confronto mentre continuano ad accumularsi i ritardi del contratto nazionale, in attesa d’approvazione da ormai sette anni e che nella fase attuale si trova in alto mare». DANESI e Zanardini aggiungono poi che «durante l’emergenza sanitaria diverse aziende hanno aumentato i loro fatturati; eppure per arrivare a un accordo continuano a presentare richieste che pongono in discussione i diritti dei lavoratori e la giusta retribuzione: è significativo il fatto un lavoratore di Multiservizi percepisce una paga oraria di 7,3 euro». •

L.RAN.
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