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13.01.2021

I residenti di Pellalepre: «Antenna della discordia? Il Comune ha fatto poco»

Già raccolte 700 firme contro l’antenna di Pellalepre
Già raccolte 700 firme contro l’antenna di Pellalepre

Nonostante la petizione firmata da 700 residenti e l’incontro tra il sindaco e gli abitanti di Pellalepre, l’antenna per il 4G alta 27 metri sorgerà, come previsto, nella località Roncadizza della piccola frazione di Darfo. I lavori potrebbero iniziare già domani. Ma le polemiche non si placano. Così, dopo che il sindaco Ezio Mondini ha spiegato con una nota i motivi di una scelta che «non compete al Comune», sono ora i cittadini a scrivere, per ribadire la loro contrarietà ad in impianto «inopportuno». «Il sindaco sostiene di non poter impedire l’installazione - scrivono gli abitanti di Pellalepre -. Tuttavia ci sono delle prerogative sulle quali gli enti locali possono fare leva per mitigare l’impatto. Da questo punto di vista abbiamo potuto appurare che il Comune di Darfo, nonostante ritenga la posizione dell’antenna non idonea, ha accompagnato passivamente l’iter di approvazione dell’installazione. Inoltre, non ha predisposto un regolamento che indichi le aree nelle quali non è consentita l’installazione di antenne, non ha informato la comunità di Pellalepre su quanto stava avvenendo, e infine non ha provato ad interloquire con l’operatore e Arpa per verificare un’ubicazione alternativa». «Per la nostra comunità - scrivono i cittadini della frazione - l’antenna ha un forte impatto sia sotto il profilo ambientale che per la salute pubblica. L’esecutivo si è preso l’impegno di verificare con l’operatore la possibilità di una rivalutazione della posizione dell’antenna. Indipendentemente dalla soluzione che verrà presa, il Comune ci ha assicurato che verrà svolta una sorveglianza ed un monitoraggio da parte di Arpa che garantisca la corretta applicazione della normativa in materia di emissioni, ed infine di informare i cittadini dei risultati legati alle onde elettromagnetiche, sia per le tecnologie 3G e 4G in uso, che per quelle 5G di futuro utilizzo». IL COMUNE si è anche preso l’impegno di elaborare nel più breve tempo possibile un regolamento che possa indirizzare la localizzazione delle prossime installazioni in aree poco impattanti sotto il profilo ambientale e che riducano al minimo i rischi per la salute.

R. PR.
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