Il Museo archeologico svela la grande bellezza

Il nuovo museo archeologico nazionale di Cividate ha svelato ieri i suoi segreti in anteprima. L’inaugurazione ufficiale è fissata per domani
Il nuovo museo archeologico nazionale di Cividate ha svelato ieri i suoi segreti in anteprima. L’inaugurazione ufficiale è fissata per domani

Soddisfatti anzi, di più. La soddisfazione non è personale, ma collettiva. Lo hanno ribadito con toni e sfumature diverse Emanuela Daffra, direttore regionale dei Musei della Lombardia, il sindaco di Cividate Cirillo Ballardini, l’assessore al Turismo Stefania Cossetti, la progettista Ilaria Volta e la direttrice della raccolta Maria Giuseppina Ruggiero. La «creatura» creata da Serena Solano anima e curatrice scientifica del nuovo Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica ha visto la luce. Ieri mattina nella sala consigliare del Comune i nuovi spazi espositivi di piazza Giacomini sono stati presentati in anteprima alla stampa, mentre l’apertura ufficiale ai visitatori avverrà domani . I preziosissimi reperti custoditi per trent’anni in spazi angusti e poco funzionali trovano ora una degna collocazione. «Dai 300 metri quadri di via Roma - spiega Emanuela Daffra - per una valutazione di 350.000 euro, ai 1500 metri quadri attuali, per una stima di 1.500.000 euro, il museo esalterà i gioielli storici». Nell’operazione sono stati investiti 534.000 euro. Particolare attenzione è stata posta agli aspetti cromatici con colori capaci di coniugare il gusto antico e la classicità moderna. Il sindaco Cirillo Ballardini ha ricordato che il trasferimento è l’epilogo di un percorso iniziato nel 2004. «Mi ritengo un sindaco fortunato perché posso assistere al varo un’opera storica che assume un valore simbolico profondo alla luce della ripartenza dopo la pandemia. Un incoraggiamento per il futuro». Stefania Cossetti ha posto l’accento sulla capacità di un lavoro di squadra capace «di superare le fisiologiche difficoltà tecniche». La nuova struttura museale è divisa in otto sezioni che ospitano i reperti contestualizzati nel più ampio quadro archeologico alpino. Nelle sale di piazza Giacomini sono esposti anche quelli che per motivi di spazio non erano stati messi in vetrina nella sede originaria. Il visitatore inizierà il proprio viaggio nella romanizzazione delle Alpi da «Gentes alpinae», per proseguire attraversando «I Santuari», «Di pietra e legno» e «Civitas Camunnorum». L’itinerario prosegue con «Panem et circenses», «Res publica» e «Oltre la vita». Nel cortile esterno è possibile infine ammirare la nuova area archeologica di Porta Castello, che rimarca il legame tra museo e storia del luogo». Serena Solano spiega che si «è puntato a raccontare l’incontro di culture, nello specifico quella fra Camuni e Romani, illustrando i cambiamenti e le novità insieme agli aspetti di sovrapposizione e continuità. Il percorso vuole guidare il visitatore alla scoperta della Valle Camonica romana con un linguaggio che utilizza due registri, uno più didascalico e scientifico ed uno più immediato, scandito dalle sezioni colorate e ben distinte, con momenti dedicati anche alla scoperta ed al gioco per stimolare la curiosità e la voglia di conoscenza, soprattutto dei più piccoli, attraverso il coinvolgimento attivo e il divertimento». Il museo, ad ingresso gratuito, apre dal martedì al venerdì dalle 8 alle 14 ed il sabato e la domenica dalle 8 alle 17 ed è chiuso il lunedì. Sabato 12 e domenica 13 sono previste visite guidate gratuite alle 9, 9,30, 10, 10,30, 11, 11,30 e nel pomeriggio ogni mezzora dalle 14 alle 16. Per prenotazioni bisogna telefonare allo 0364 340759 o biblioteca@comune.cividate-camuno.bs.it entro domani alle 15.•.

Luciano Ranzanici

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