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16.01.2020

In montagna con prudenza

Un soccorso in montagna
Un soccorso in montagna

Giornate meravigliose, neve immacolata e vista invidiabile con l’occhio che può spaziare sulla corona di montagne circostanti. Come non aver voglia di lanciarsi in una escursione, in un fuoripista, in una ciaspolata all’insegna dell’avventura ed alla ricerca di sensazioni ed emozioni che solo l’inverno sa dare. Una soddisfazione che può però repentinamente trasformarsi in pericolo ed a volte anche in tragedia. Perché la montagna è giusto percorrerla ed amarla, ma con criterio, dato che la natura è sempre più forte di noi e più imprevedibile di quanto si pensi. Sicuri in montagna, sicuri con la neve è perciò la campagna promossa a livello nazionale dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico di concerto con il Cai e diverse associazioni che si dedicano a escursionismo ed alpinismo. Domenica la campagna avrà anche a Montecampione uno dei suoi momenti significativi. La sottosezione Cnsas di Darfo Boario ha infatti organizzato una giornata di prevenzione e conoscenza dei principali rischi che corre chi frequenta un ambiente innevato. Teatro del ritrovo saranno le nevi del Plan e del demanio che si estende verso le bianche distese di Gianico. Sotto la guida di esperti accompagnatori del Soccorso Alpino, chi lo desidera avrà la possibilità di godersi una escursione didattica, grazie alla quale si potranno apprendere le conoscenze e le regole basilari da rispettare quando si intraprende una uscita sulla neve per evitare situazioni pericolose che spesso purtroppo hanno affollato le cronache. Scelta del percorso, informazione meteorologica preventiva, dotazioni di sicurezza, utilizzo dei mezzi di autosoccorso (Artva, pala, sonda) saranno i temi affrontati nel corso della giornata. Ovviamente per i partecipanti è richiesta una dotazione adeguata, sci o ciaspole, ramponi nello zaino, strumentazioni varie. Ritrovo ai piazzali del Plan alle ore 8,30; per info: Antonio Lieta 333 6747809. La giornata di domenica servirà dunque a proporre «riflessioni sulle valutazioni ambientali, sulle dinamiche di gruppo, sui comportamenti, sui limiti personali e sulle capacità di rinuncia - dicono gli operatori del Cnsas - perché la prevenzione è e rimane un fatto primario di cultura e di informazione». •

D.BEN.
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