La «Ciclovia dell’Oglio»
si merita un monumento

L’inaugurazione del monumento alla bicicletta di Vione
L’inaugurazione del monumento alla bicicletta di Vione

Doppia inaugurazione, ieri mattina, per la ciclabile dell’Oglio che, grazie al tratto Vezza-Capodiponte appena terminato, consentirà agli appassionati di andare dal Tonale al Po in sella. Prima in località Valar di Stadolina di Vione si è svolta la cerimonia dedicata a Karl Drais, inventore duecento anni fa della due ruote, con la svelatura di una targa e di un monumento ideato da Edoardo Nonelli; poi, a Davena di Vezza d’Oglio c’è stato il taglio del nastro del nuovo spezzone di una trentina di chilometri.

«Il tracciato è finito - commenta Dario Furlanetto, direttore del Parco dell’Adamello -, mancano però ancora mille dettagli. Banalizzando dico che mancano un paio di milioni per avere una ciclabile di livello europeo».

Da ieri intanto, nell’area verde di Valar troneggia l’opera di Edordo Nonelli realizzata utilizzando materiali riciclati. L’artista dalignese ha creato un fiore che si apre simbolizzando così la nascita della bici. «Il percorso bello già di per sé - annota Mauro Testini, sindaco di Vione - può contare anche su questo monumento che rende il contesto più appetibile dal punto di vista turistico». L.FEBB.

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