La strada cede di botto tra Fraine e la Val Palot

Transenne e cartelli nel tratto reso impraticabile dalla frana: per le opere di ripristino e messa in sicurezza serviranno non meno di due settimaneLa sede stradale «penzola» nel vuoto: è franato il muro di sostegno
Transenne e cartelli nel tratto reso impraticabile dalla frana: per le opere di ripristino e messa in sicurezza serviranno non meno di due settimaneLa sede stradale «penzola» nel vuoto: è franato il muro di sostegno
Transenne e cartelli nel tratto reso impraticabile dalla frana: per le opere di ripristino e messa in sicurezza serviranno non meno di due settimaneLa sede stradale «penzola» nel vuoto: è franato il muro di sostegno
Transenne e cartelli nel tratto reso impraticabile dalla frana: per le opere di ripristino e messa in sicurezza serviranno non meno di due settimaneLa sede stradale «penzola» nel vuoto: è franato il muro di sostegno

Ha ceduto all'improvviso, senza dare segnali premonitori, senza alcun elemento che potesse dare un preavviso del pericolo: il muro di sostegno della strada che collega la frazione di Fraine, alle spalle del capoluogo Pisogne, alla Val Palot, è crollato portando con sé massi, terriccio e asfalto nella zona sottostante, finendo in un prato dopo avere pericolosamente sfiorato alcune residenze. È successo tra martedì e mercoledi, nei pressi del piccolo cimitero ai bordi della zona abitata. «Una parte della muratura che sostiene la strada sovrastante - ha spiegato Nicola Musati, assessore al territorio del Comune di Pisogne - ha ceduto. Si tratta di diversi metri cubi di materiale, soprattutto grossi massi, che erano stati coperti con il cemento. Il tratto interessato ha una lunghezza di una ventina di metri, per circa 6 in altezza. Le cause - spiega ancora l’assessore - vanno ricercate nelle infiltrazioni d'acqua dovute ai fenomeni di maltempo di questi ultimi giorni». Dopo un primo sopralluogo effettuato dai tecnici comunali, è stata avviata la pratica per poter svolgere opere «di somma urgenza»allUtr bresciano. «La nostra intenzione - ha continuato l’assessore Nicola Musati entrando un po’ nel dettaglio dell’intervento - è di mantenere il passaggio veicolare in modo alternato e regolato. Valuteremo però, insieme alla ditta che gestirà il cantiere, di giorno in giorno la situazione». I lavori, secondo le prime valutazioni tecniche, avranno una durata di almeno due settimane, e la volontà è quella di riaprire totalmente il passaggio entro il prossimo ferragosto. Nessun abitante della zona è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione: la zona interessata è distante dal borgo, ma l'intervento dovrà essere veloce e preciso. Nel caso fosse necessario chiudere totalmente la strada, per raggiungere la Val Palot si dovrebbe salire in Passabocche, per poi scendere da Croce Marino. •.

Alessandro Romele

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